Uno dei punti di forza del progetto di sviluppo della Comunità Montana è il rilancio del sistema zootecnico e caseario, molto importante soprattutto per la salvaguardia del territorio.
Il prodotto principale è il Montebore, formaggio legato alla tradizione, che può ottenere un suo spazio in un mercato che apprezza la garanzia di qualità.
È in fase di avvio un consorzio tra le due comunità montane limitrofe (Val Curone e Val Borbera), per il recupero dei pascoli, il coordinamento dell'intero settore dell'allevamento e la produzione diretta del formaggio.
Il recupero dei pascoli può andare di pari passo con quello dei boschi, per la creazione di un'oasi floro-faunistica e per la gestione di sentieri e di percorsi turistici.
Nell'ambito della produzione artigianale dei salumi l'obiettivo della Comunità Montana è l'adesione al marchio del salame di Varzi, gestito da un consorzio.
Il salame crudo che esce dalle cantine familiari ha caratteristiche uniche: per la sua preparazione si utilizza carne suina al 100%, proveniente da animali allevati allo stato semibrado con un'alimentazione controllata.
La frutticoltura è uno dei settori trainanti dell'economica agricola della Comunità Montana, come conferma il successo di una domanda superiore all'offerta.
È in fase avanzata di studio la realizzazione di un consorzio di produttori vitivinicoli per incrementare la produzione di vini autoctoni. I punti fondamentali del progetto sono: creare un marchio di appartenenza territoriale e coordinare la promozione partecipando a manifestazioni di livello regionale e nazionale.
Il settore delle erbe officinali può assumere una notevole importanza strategica per l'economia delle tre valli con un ambiente ideale per questo tipo di colture.
Considerando le grandi potenzialità che il territorio della Valle Curone, Grue e Ossona può esprimere in termini di interesse turistico, la Comunità Montana si propone di puntare sulle attrattive dell'ambiente naturale e sulla valorizzazione dell'enogastronomia locale.
Lo sviluppo di ogni settore si lega in questo modo allo sviluppo turistico: se l'obiettivo primario è quello di consolidare demograficamente l'area, limitando l'emigrazione e favorendo l'ingresso di nuovi residenti, occorre definire una "vocazione primaria" (il turismo) e farvi confluire strategicamente tutte le risorse.
