Il Borbera, che misura circa quaranta chilometri, nasce dalla confluenza dei torrenti Cosorella e Agnellasca con il Gordenella nei pressi di Dovanelli, frazione di Cabella, attraversa la gola " le Strette" e prosegue sino alla piana tra Borghetto e Vignole, immettendosi nello Scrivia vicino a Libarna, nel Comune di Serravalle Scrivia.
La Valle Borbera interessa un vasto territorio, che occupa l'estrema propaggine sud-orientale della Provincia di Alessandria ed è interamente incluso nell'Appennino ligure-piemontese, cui appartengono i monti Giarolo (m.1473), Ebro (m.1700), Chiappo (m.1700), Cavalmurone (m.1672), Carmo (m.1640) e Antola (m.1597).
La natura delle due vallate è molto ricca e variegata. In passato le faggete d'alto fusto ricoprivano un'ampia parte della valle; mentre oggi la parte inferiore e quella superiore presentano caratteristiche diverse.
Nella prima, da Vignole a Persi, prevale una vegetazione costituita da salicacee, ontani, olmi, noccioli, roveri e castagni. Tra Vignole e Borghetto si possono ancora trovare i gelsi, un tempo molto più diffusi, per la produzione della seta.
Nell'alta valle ci sono tratti di rimboschimento con pini e larici e boschi misti costituiti da roveri, castagni, carpini bianchi, carpinelle, aceri di monte, noccioli, ornelli. Al confine con i boschi di conifere e con le faggete che si trovano oltre i mille metri, si osservano i maggiociondoli e i sorbi montani.
La fioritura offre: in primavera primule, genziane, ranuncoli, narcisi e una grande quantità di orchidacee; in piena estate il giglio Martagone, il giglio di San Giovanni, mirtilli e lamponi.
Altrettanto interessante si presenta la fauna delle due valli. Falconidi, gufi, civette, allodole, le rare pernici rosse, tassi e ghiri popolano i boschi; inoltre, è in aumento la presenza di volpi, discreta quella di donnole e di faine, costante quella di lepri e di scoiattoli. Molto numerosi sono i daini e i cinghiali. Anfibi e rettili vivono nelle zone di palude. Le marmotte hanno qui l'unica colonia di tutto l'Appennino settentrionale.
L' ambiente acquatico, oltre alla presenza di trote, aironi e alborelle, è ricco sia di uccelli di transito sia di nidificatori. Tra i primi si possono vedere garzette, niticore, beccaccini e gabbanelle; tra i secondi ballerine bianche e gialle, cutrettole, corrieri piccoli, merli acquatici e martin pescatori.
