La Comunità Montana è impegnata da anni nell'attività di tutela ambientale, valorizzazione e sviluppo del territorio. Grande attenzione è rivolta alla promozione turistica e alla incentivazione delle produzioni alimentari, puntando su turismo-gastronomia-agricoltura.
La riscoperta di ricette e di prodotti alimentari quasi dimenticati richiama gli operatori della ristorazione, che offrono un'importante vetrina per le produzioni dell'agricoltura e dell'allevamento locali.
Tra le verdure da orto spicca la fagiolana, varietà rampicante di fagiolo, simile al bianco di Spagna, ma più grande e con buccia più consistente. La fagiolana della Val Borbera, con le due varietà, quarantina e bianca di Figino, fa parte del Consorzio di tutela della quarantina, che comprende anche la patata quarantina, prodotto di cui si è ripresa la coltivazione a metà degli anni Novanta.
La mela Carla è una particolare varietà di mela. Dopo le difficoltà legate ai problemi dell'agricoltura, che ne avevano compromesso la sopravvivenza, da qualche anno è in atto il suo rilancio con la messa a coltura di migliaia di piante.
Il Montebore è un formaggio antichissimo, conosciuto già 900 anni fa circa, che ha ripreso la sua produzione nella Valle di Mongiardino per l'intervento di Slow Food. Questa formaggetta a latte crudo (75% vaccino, 25% ovino) dalla forma unica - il "castellino" - può essere gustato fresco, semi-stagionato o stagionato.
Il territorio alessandrino è ricco di vini pregiati, tra cui il Timorasso della Val Borbera: un bianco secco ricavato da un'uva bianca in grado di fruttificare a quote superiori ai 600-700 metri. Tenuto in vita da un gruppo di appassionati, ha una produzione limitata, ma di ottima qualità.
Un ruolo fondamentale nella promozione dei prodotti locali è svolto dalla Associazione Albergatori e Ristoratori della Val Borbera, che offre una proposta gastronomica con utilizzo di materie prime e preparazioni tradizionali. Alberghi, ristoranti e agriturismi sono attività di primo piano per l'economia della Comunità.
L'assenza di attività inquinanti favorisce le aziende agricole e di allevamento: si trovano bovini in Alta Val Borbera, caprini a Cantalupo e Roccaforte, pollame e conigli a Molo di Borghetto.
Nelle valli Borbera e Spinti sono diffuse imprese industriali, artigianali e commerciali.
Le industrie sorgono esclusivamente nei centri di fondovalle, i più popolati e vicini alle grandi vie di comunicazione: lavorazione lamiere a Stazzano e Vignole, cere e detergenti a Borghetto.
Nei diversi Comuni sono presenti anche: falegnamerie (a Stazzano, Vignole, Borghetto e Albera), segherie e imballaggi in legno (Borghetto), mobilifici (a Vignole, Cantalupo, Albera e Rocchetta), movimento terra e eco-servizi (a Vignole e Cabella), costruzioni (a Cantalupo), imprese edili (a Stazzano, Vignole e Cabella), progettazione e realizzazione impianti elettrici (a Vignole, Rocchetta e Cabella).
