Alta Val Lemme ed Alto Ovadese

Cultura locale

Il territorio della Comunità Montana è disseminato di edifici medioevali e rinascimentali, soprattutto castelli, spesso ristrutturati o restaurati, costruiti come presidio a vie di comunicazione o per la difesa del territorio.
Perduta la funzione originaria, gli antichi castelli di Tagliolo Monferrato, Lerma, Casaleggio Boiro e Mornese restano a testimoniare rivalità e contese storicamente accertate.

Il castello di Tagliolo Monferrato, di proprietà dei marchesi Pinelli-Gentile, fu protagonista di numerose vicende belliche.
Composto da un torrione (sec. X) sopraelevato nel XV secolo, il castello fu ampliato ripetutamente nei secoli XVI, XVII e XVIII e fu restaurato a partire dal 1881 sotto la direzione dell'architetto Alfredo d'Andrade.
Degni di nota sono i saloni e la raccolta di armature e alabarde.

Il castello di Lerma fu importante sia dal punto di vista strategico sia militare. Fu citato per la prima volta nel 1184 come possesso dei signori di Morbello. Nel XIV secolo fu acquistato dai Doria per poi essere ceduto agli Spinola.
Il castello si snoda su uno sperone di roccia con un impianto costruttivo a metà fra la fortificazione (di cui rimane solo una torre circolare) e il maniero signorile.
Attorno alle mura del castello si sviluppa in epoca medioevale il ricetto: un borgo murato a cui si accede attraverso un arco. Esistono documenti risalenti al 1198 e riguardanti alcuni accordi con Alessandria che ne attestano la presenza: dotato di due accessi, uno a monte e uno a valle, uniti dalla via principale da cui si diramano le vie delimitanti i vari isolati, il borgo ha costruzioni in pietra tufacea suddivise su due piani, uno adibito a magazzino e l'altro a abitazione con due ingressi separati.

Il castello di Casaleggio Boiro, appartenuto a Aleramo, risale al secolo X. In parte restaurato, sorge su una rupe isolata a guardia dell'antico itinerario che, scendendo dalle Capanne di Marcarolo, metteva in comunicazione Piemonte, Lombardia e Genovesato.
Sul portale si nota uno splendido bassorilievo raffigurante un incontro tra Aleramo e Adelasia.
Il castello fu diretto possesso dei marchesi di Monferrato.

Il castello di Mornese fu fondato dai monaci cistercensi. Rimaneggiato nel settecento, l'edificio risentirebbe dell'influenza francese e le sue caratteristiche lo inseriscono in una sorta di scuola genovese-monferrina resa tipica dalla costruzione a blocco, spesso a torre unica, e dall'intonaco.

Presso la frazione di Capanne di Marcarolo sono ancora visibili i resti di un antico monastero, la Benedicta che, divenuto cascina dei marchesi Spinola, fu raso al suolo dai tedeschi nel 1944 dopo un rastrellamento in cui morirono 97 partigiani delle valli limitrofe e altri 400 furono deportati nei campi di sterminio. Negli anni '60, a ricordo di questi avvenimenti, fu eretto in questo luogo il Sacrario dei Martiri.

A Lerma ha sede il museo dell'oro, che raccoglie vari reperti provenienti non solo dall'area limitrofa (le miniere presso i laghi della Lavagnina e i depositi alluvionali della Val d'Orba), ma anche dalla Pianura Padana e da altri luoghi italiani. La raccolta comprende campioni di minerali, polvere d'oro, utensili di scavo, macine e molti documenti originali legati alla lavorazione aurifera.

L' ecomuseo di Cascina Moglioni è un percorso museale allestito in un'antica cascina, che ripropone le antiche pratiche agricole e artigianali appenniniche.

La pieve di Lerma dalla semplice struttura architettonica in pietra, conserva nella navata unica con soffitto a capriate lignee pitture del XV secolo. Sulla parete sinistra è rappresentata la Via Crucis in sedici riquadri, mentre nell'abside si trova l'immagine del Cristo Pantocratore circondato dai simboli dei quattro Evangelisti. Nella fascia centrale dell'abside, sotto la semicupola e sopra l'altare, sono raffigurati i santi protettori della Comunità con al centro la Vergine.

La casa di Maria Mazzarello a Mornese, raccoglie cimeli e ricordi preziosi dell'adolescenza della santa, nata a Mornese il 9 maggio 1837 e canonizzata il 24 giugno 1951, che fu co-fondatrice dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

La Chiesa parrocchiale di S. M. Assunta di Voltaggio è in stile gotico. Donazione dei benedettini, fu menzionata per la prima volta nel 1006. Fu restaurata nel 1595 come risulta da un'epigrafe scolpita su due tavole di marmo al fondo della chiesa. Sul finire del 1800 conteneva 11 altari, oltre al maggiore in marmo.

La parrocchiale di Lerma, situata all'interno del ricetto medioevale, è stata costruita inglobando una delle torri e trasformandola in abside. Nel 1975 è stato scoperto un affresco di scuola genovese del 1608, che copre interamente la parte superiore dell'abside e raffigura il "Battesimo di Gesù da parte del Battista" con Agostino e Cecilia Spinola, feudatari locali committenti dell'opera.
La chiesa conserva inoltre una preziosa opera di Barnaba da Modena.

La pinacoteca di Voltaggio è allestita all'interno dello storico Convento dei Padri Cappuccini del 1595, ospita più di 250 dipinti di scuola ligure e piemontese raccolti in quarant'anni da Padre Pietro Repetto. Tra gli artisti presenti ricordiamo: Luca Cambiaso, Bernardo Strozzi, Giovanni Andrea De Ferrari, Domenico Piola, Giovan Battista Carlone e Domenico Fiasella.