Valle Sessera

Cultura locale

Cosa Vedere

Ailoche: meritano di essere visitati il nucleo del vecchio centro abitato con gli antichi oratori e il Santuario della Madonna della Brugarola immerso tra boschi di castagni lungo la strada che conduce all'Alpe di Noveis.

Caprile: nelle piccole frazioni si possono ammirare le vecchie costruzioni, le antiche fontane e la chiesa parrocchiale ricca di storia.
L'alpeggio di Noveis suggerisce una passeggiata alla chiesetta alpina in posizione panoramica, al Monumento ai Caduti Partigiani e al rudere del vecchio albergo con quello che rimane del piccolo laghetto.

Coggiola: di interesse artistico, storico e paesaggistico è il Santuario del Cavallero raggiungibile attraverso una mulattiera. Immerso tra i boschi si trova il piccolo Santuario dei Foglietti. Molto interessante la chiesa parrocchiale di origine medioevale, con affreschi del '700 e un maestoso organo d'inizio secolo. Altrettanto interessanti gli antichi oratori frazionali e le vecchie fontane sparse per le vie del paese. Sulla strada per l'Alpe di Noveis è consigliabile una sosta alle frazioni di Viera e Rivò per una passeggiata tra i viottoli e per godere il panorama sulla vallata.

Crevacuore: in frazione Azoglio il Santuario è dedicato alla Madonna della Fontana. Nel vecchio nucleo urbano le numerose chiese e oratori ancora oggi custodiscono opere d'arte e simboleggiano la nobiltà dell'intera valle: fra tutte la Parrocchiale, la chiesa della Serra e San Gregorio, l'oratorio di Santa Marta e Bernardino. Rimangono i pochi ruderi dell'antico castello che un tempo sorgeva sul colle omonimo.

Guardabosone: sono da segnalare le visite all'Orto Botanico, al Museo di Scienze Naturali, al Museo della Storia delle Tradizioni Agricole. Il Santuario della Madonna del Carretto, l'oratorio di Luppia e gli affreschi murali del '700 e '800 si distinguono per il loro valore artistico.

Portula: vale la pena menzionare il piccolo Santuario di Rossiglione dedicato alla Madonna d'Oropa. La chiesa parrocchiale ha al suo interno due preziosi organi del '800 e all'esterno due caratteristiche opere: il Muro di Santa Cecilia, che raccoglie formelle in terracotta di artisti italiani e stranieri, e il Museo all'aperto delle Opere dei Bambini.

Postua: sono da provare la passeggiata tra le vecchie case e le fontane del borgo antico; la visita agli oratori e alle numerose chiese, fra cui il cinquecentesco Santuario della Madonna Addolorata; la salita al Santuario della Madonna di Loreto, da cui si ammira il panorama su tutta la valle di Postua.

Pray: in centro al paese l'antico oratorio di Santa Maria Assunta racchiude affreschi risalenti al 1200.

Pianceri Alto: sono degni di nota i restauri dell'Oratorio del Guarnero e a Flecchia l'imponente Palazzo Riccio. In regione Vallefredda, sulla strada che porta a Ponzone, non bisogna dimenticare la Fabbrica della Ruota, uno dei più importanti esempi d'archeologia industriale esistenti in Italia.

Sostegno: sono da vedere la chiesa parrocchiale, eretta sul resti dell'antico castello, di cui conserva ancora la torre trasformata in campanile; l'Oratorio di San Emiliano in posizione panoramica sul colle omonimo. Sulla strada che conduce alla Parrocchia si può ammirare un castagno centenario, il più vecchio di tutto il Biellese. Per gli appassionati di speleologia si ricorda la grotta di Bercovei, una delle cavità naturali più interessanti di tutta l'area.