Valle di Mosso

Ambiente e terrirorio

La Comunità Valle di Mosso si trova nella parte orientale delle Alpi Biellesi e comprende dodici Comuni: Callabiana, Camandona, Bioglio, Valle Mosso, Mosso, Soprana, Pettinengo, Selve Marcone, Valle San Nicolao, Vallanzengo, Veglio, Trivero.
Territorialmente include anche l'area dell'Alta Valle Sessera, perché alcuni dei Comuni citati vi hanno isole amministrative.

La superficie è di 13.438,71 ettari e la popolazione complessiva è di 18.982 abitanti (dati del 2001).

Dal punto di vista geografico l'area della Comunità Montana Valle di Mosso può essere suddivisa in tre ambiti principali:

L'Alta Valle Sessera

L'alta Valle Sessera si colloca lungo le Alpi Biellesi e si situa longitudinalmente da ovest a est alla catena che divide il Biellese dalla Valsesia.
Ha un'estensione complessiva che sconfina dai limiti amministrativi propri della Comunità Montana di circa 9.000 ettari; è ampia da ovest a est circa 13 km e da nord a sud in media 7 km, con un'altimetria massima di 2.556 metri alla cima del Monte Bò e una minima di 537 metri presso il Santuario di Cavallero.

Il territorio dell'Alta Val Sessera è di proprietà del demanio regionale per poco più di 6.000 ettari; mentre per una restante parte (boschi e alpeggi) è di proprietà dei Comuni della Comunità Montana Valle di Mosso. L'Alta Valle Sessera non presenta insediamenti urbani stabili a causa dell'asprezza della zona che ha impedito l'attività di tipo agrario. Per questo motivo, la valle nella sua parte montana è oggetto di salvaguardia.

Le attività estrattive presenti nel passato sono state sostituite da attività di tipo sportivo e dalla transumanza con alpeggio estivo.
L'Alta Valsessera è stato inserita tra i Siti d'Interesse Comunitario (SIC) per le sue particolarità naturalistiche ai sensi della Direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e del D.P.R. attuativo 357/1997 e successive modifiche e integrazioni. La Direttiva prevede, per salvaguardare la biodiversità, la costituzione di una rete ecologica europea di zone speciali di conservazione, denominata Natura 2000.

L'Oasi Zegna

A partire dagli anni Trenta, Ermenegildo Zegna progettò e finanziò la strada panoramica che collega Trivero a Andrate, nel Canavese, e che ancora oggi porta il suo nome. Trasformò la montagna triverese in un giardino di rododendri e di ortensie.
Il Gruppo E. Zegna, nel continuare l'opera del fondatore, ha creato l' Oasi Zegna lungo i 26 chilometri della Panoramica Zegna tra Trivero e Rosazza.

Il simbolo dell'Oasi Zegna è un rarissimo coleottero: il Carabus olympiae, protetto da una legge della Regione Piemonte.
Il carabo deve il suo nome alla sua scopritrice, Olimpia Sella, che nel 1854 lo trovò nei dintorni del Bocchetto Sessera.

La conformazione naturale dell'Oasi Zegna e la notevole dotazione di infrastrutture garantiscono l'esercizio di una serie di attività sportive compatibili con l'ambiente. Oltre all'escursionismo e agli sport invernali come la discesa e il fondo presso la stazione sciistica di Bielmonte, si può andare in mountain bike per le strade in terra battuta e nei sentieri. Le correnti che salgono dalla pianura favoriscono gli sport d'aria parapendio e deltaplano; è possibile praticare l'equitazione, l'arrampicata sportiva in alcune palestre naturali, le bocce presso i campi di Stavello, il tennis a Caulera, il bob estivo nella pista di Bielmonte e il birdwatching presso i punti panoramici.

Per saperne di più: www.oasizegna.com

La parte meridionale del territorio della Comunità Montana

La parte meridionale della Comunità Montana coincide con il settore collinare della valle denominata Valle di Mosso, solcata dal torrente Strona e dal torrente Ponzone, con altezze comprese tra gli 800 m. di Camandona e i 420 m. di Vallanzengo.
La valle si articola in diversi piccoli centri abitati per 662 ettari di territorio urbanizzato, che corrispondono al 4,92% dei complessivi 13.438,71 ettari di superficie totale comunitaria.

La maggior parte della popolazione della Comunità Montana della Valle di Mosso popola questo settore, che è il più meridionale, dove l'attività economica prevalente è quella industriale, pur permanendo in misura molto ridotta un'attività di prati a pascolo.

La superficie totale della Comunità Montana è così ripartita nelle varie destinazioni d'uso:

  • 662 ettari di territorio urbanizzato, che corrispondono al 4,9% del totale;
  • i prati-pascoli costituiscono il 6,6%;
  • il terreno agricolo è pari al 3,0%;
    (complessivamente i tre utilizzi corrispondono al 14,5% di territorio abitato dall'uomo)
  • i boschi coprono una superficie di 8.511 ettari (pari al 63,3%);
  • gli ambienti seminaturali 2.981 ettari (pari al 22,2%).