Prealpi Biellesi

Ambiente e territorio

Dal punto di vista geografico la Comunità Montana si colloca nella parte centro-orientale della Provincia di Biella e tra le Comunità Montane biellesi è la più collinare, con un'altimetria moderata che arriva al massimo a sfiorare gli 800 metri e che di norma si mantiene intorno ai 400-600 metri s.l.m.

Dal punto di vista idrografico la fascia collinare occidentale da Quaregna a Vigliano appartiene ai bacini dei Torrenti Chiebbia e Quargnasca e loro affluenti; lungo i versanti del medio e basso corso del Torrente Strona si sviluppano Cossato, Strona, Crosa e Lessona, mentre nella parte più orientale del territorio, che fa capo a parte di Mortigliengo e a Curino, si trova il bacino dell'Ostola con i suoi tributari principali Osterla e Bisingana e il bacino del Torrente Ravasanella.

Il Chiebbia e la Quargnasca confluiscono nello Stona che si immette a sua volta nel Torrente Cervo. L'Ostola è immissario del Cervo presso Castelletto Cervo, mentre il Ravasenella confluisce nel Cervo presso Busonengo nel vercellese. Tranne il Chiebbia, che ha un andamento ovest-est, tutti gli altri corsi d'acqua scorrono da nord a sud, creando una serie di dorsali che influiscono sulla localizzazione dei centri abitati.

Dal punto di vista orografico l'altimetria della fascia collinare da Quaregna a Vigliano, che separa il corso del Chebbia da quello del Quargnasca, arriva a 400 metri s.l.m.. Nel cossatese si superano di poco i 400 metri s.l.m. alla Cima della Guardia nella zona della Pianeta; le altimetrie maggiori si raggiungono nella porzione nord-occidentale, nel Mortigliengo e a Curino, lungo lo spartiacque Ostola-Ponzone-Sessera. A Strona si toccano i 677 metri s.l.m. al Monte Bastia, a Curino i rilievi arrivano a 723 metri s.l.m. alla Cima della Colma, 737 metri s.l.m. al Monte Solivo e 785 metri s.l.m. alla Cima della Guardia, che rappresenta il punto più alto della Comunità Montana.

Dal punto di vista forestale i boschi misti di castagno costituiscono la situazione prevalente di questa fascia altimetrica, ma non mancano situazioni diverse come l'ambiente della Baraggia, formato da praterie di alte erbe e macchie di quercia, carpino, castagno e betulla, oppure i radi arbusteti che caratterizzano le Rive Rosse con specie come l'orniello o piante pioniere come il pioppo tremulo e la betulla e ancora boschi, sia nel settore occidentale sia in quello orientale, in cui sono diffuse querce e imponenti farnie. Da notare la presenza di essenze inconsuete come i faggi di bassa quota di Castellengo, il cerro o i grandi platani sulle rive dell'Ostola.

Tra la fauna selvatica si annoverano cinghiali, caprioli, lepri, tassi, ricci, donnole, volpi. Ricca è l'avifauna.

Dal punto di vista naturalistico la varietà di ambienti è ampia, dai boschi di castagno alle brughiere della Baraggia e della Pianeta, dai crinali brulli di Curino ai vivai di Valdengo e Vigliano fino ai pascoli tra Piatto e Quaregna.

Tre aree spiccano per la loro particolarità: la Baraggia, inserita tra le riserve naturali della Regione Piemonte, il polmone verde della Pianetta a cavallo tra Cossato e Quaregna e infine le Rive Rosse, tra Curino, Mezzana e Casapinta.

Dal punto di vista storico-aristico-culturale si ricordano: i castelli da Quaregna a Vigliano, i musei etnografici di Mezzana Mortigliengo, il castello e la chiesa campestre con affreschi medioevali di Castellengo, la Bastia di Strona, che rievoca la vicenda di Fra' Dolcino, il panoramico oratorio di San Rocco, i campanili di S. Maria di Curino e di Mezzana, i mulini e le cappelle devozionali di Curino.

Il territorio della Comunità Montana si può scoprire percorrendo a piedi i sentieri. Un asse di viabilità pedonale, denominato Grande Traversata della Comunità Montana, si sviluppa dall'estremità orientale a quella occidentale, unendo Curino con Vigliano e toccando la maggiore parte dei Comuni. Su questo asse, diviso in tre tappe (denominate GTPB1, GTPB2, GTPB3), si innestano gli altri 21 itinerari.

Le sub-aree sono: Curino a nord-est, Mortigliengo al centro, Cossato e Lessona a sud e l'area collinare da Quaregna a Vigliano a ovest.

Gli itinerari non presentano difficoltà particolari e possono essere seguiti in qualsiasi stagione. Si va da brevi percorsi di un'ora a camminate di 4 o 5 ore.