Il mondo rurale e l'attività agricola
La percentuale di occupati in agricoltura è più elevata della media regionale e provinciale e il settore gode di produzioni di qualità che variano dall' ortofrutticoltura della Valle Bronda e delle zone pedemontane agli allevamenti zootecnici , bovini e suini, ampiamente diffusi.
Si aprono due strade: il potenziamento delle produzioni anche attraverso la realizzazione di infrastrutture e il miglioramento della qualità attraverso la creazione di filiere locali (carne suina, latte, frutta).
Gli strumenti operativi per avviare interventi a sostegno del mondo rurale sono:
- programma integrato nel settore agricolo, con la previsione progettuale e finanziaria degli interventi strutturali (irrigazione, struttura di conferimento e di commercializzazione, attività di trasformazione);
- sostegno alle attività avviate dal G.A.L. a supporto della qualificazione complessiva delle produzioni dell'area e alle nuove iniziative per il miglioramento delle produzioni con attenzione a quelle biologiche e naturali sia di allevamento (bovini, suini, avicole) sia colturali;
- programma di valorizzazione degli elementi di interesse turistico integrandoli con le iniziative dell'Alta Valle Po. In questo contesto assume rilievo la collaborazione con il "Parco del Po" per la valorizzazione e la salvaguardia dell'ambiente
Oltre all'agricoltura, l'elemento portante dell'economia della Comunità Montana è dato dalle attività nel settore secondario.
Sotto il profilo occupazionale questo è il punto di forza, perché l'occupazione nel secondario è prevalente in quasi tutti i Comuni della Bassa Valle Po e raggiunge il 46% degli attivi nei due Comuni - Barge e Bagnolo Piemonte - della Valle Infernotto (dati riferiti al censimento 1991 ).
Esiste una coincidenza tra l'area a forte presenza agricola con quella caratterizzata dalle attività di piccola e media impresa, con l'eccezione della Valle Bronda, dove l'occupazione nel secondario è attestata attorno al 26% degli attivi , un dato inferiore alla media della Comunità Montana (42%, sempre con riferimento al censimento 1991).
Favorevole è la situazione dei due Comuni della Valle Infernotto, dove, consumato ormai l'esodo dalle borgate alpine più interne, tutti i dati economici e sociali sono positivi. Al 1991 oltre il 45% della popolazione in condizione professionale è occupato nel secondario.
Quest'area gode di fattori geografici favorevoli, tra i quali la vicinanza all'area metropolitana torinese e dispone di materie prime sulle quali sono state avviate e successivamente potenziate le attività estrattive e di trasformazione per produzioni di qualità
I servizi e la collaborazione con altre istituzioni
Il miglioramento dei servizi passa attraverso il potenziamento dei servizi socio-assistenziali attualmente gestiti dal Consorzio "Monviso Solidale" e il sostegno alle attività svolte dalle associazioni operanti nel territorio della Comunità Montana.
Vi è un secondo ambito di interventi per la realizzazione di strutture a uso collettivo, delle quali si sente la mancanza soprattutto in Valle Po: tra questi una sede per i servizi sanitari e assistenziali (a Paesana) e un centro di incontro per manifestazioni e convegni.
Nel contesto di servizi a favore della collettività si inserisce anche la tematica scolastica, oggetto di profonda riforma. La Comunità Montana si pone come obiettivo il mantenimento dell'attuale numero di sedi scolastiche verificando con i Comuni anche il problema dell'adeguamento funzionale delle strutture.
La Comunità Montana intende valutare la sua compartecipazione al progetto "Espaci Occitan", che coinvolge diverse Comunità Montane e che intende rivitalizzare la cultura rurale occitano-alpina: recupero della lingua occitana, promozione di scambi culturali e economici transfrontalieri.
Nella stessa direzione si muove il consolidamento dei legami transfrontalieri con la limitrofa regione del Queyras, per il recupero e la valorizzazione del "Buco del Viso" e della "Via Francigena" che interessano l'Alta Valle Po.
L'eventuale partecipazione al progetto "Espaci Occitan" e la ricerca di collaborazione con il Queyras rappresentano il tentativo di uscire dalla marginalità geografica e sociale per ritrovare capacità e voglia di impresa.
In questo scenario di collaborazione tra varie istituzioni si inserisce il "Parco del Po" per la valorizzazione di alcune emergenze naturalistiche, artistiche e urbanistiche.
Nell'ambito della condivisione di intenti e di strategie tra più istituzioni, la Comunità Montana ha aderito nel 1997 alla società consortile "Ente Turismo del Saluzzese e delle valli Maira, Po-Bronda - Infernotto , Varaita" che ha lo scopo di valorizzare il turismo locale.
Un altro aspetto dei rapporti tra la Comunità Montana e le altre istituzioni riguarda i Comuni e si attua su due livelli
- la condivisione, tra Comunità Montana e Comuni, di obiettivi e di programmi di intervento;
- il supporto da parte della Comunità Montana ai servizi di competenza comunale.
