I primi abitanti furono quasi certamente i "Liguri Montani", il cui territorio fu occupato dagli eserciti imperiali dell'epoca di Ottaviano Augusto nell'ambito dell'operazione di romanizzazione delle valli alpine.
Alla presenza delle truppe romane è legata la tradizione del martirio di S.Magno, ucciso, secondo un'antica leggenda, nella zona di Chiappi di Castelmagno; la memoria del milite della legione Tebea rimane nell'omonimo Santuario. Con il disgregamento progressivo dell'impero, si susseguirono le invasioni, finché, dopo la vittoria sui Longobardi, Carlo Magno costituì il Comitato di Auriate includendovi il territorio dei centri bagnati dal Grana.
Nel secolo X la Valle passò sotto il dominio dei marchesi di Saluzzo e vi rimase fino all'inizio del XIV secolo. In questo periodo la Diocesi di Torino tra Valgrana e Monterosso fondò nel XII sec. il Priorato di S.Maria della Valle. L'istituzione monastica, notevole per la sua vitalità, era collegata a un sistema di case simili presenti a Carcere e Bersezio, dipendenze del monastero di S.Teofredo del Velay, oggi Le Monastier, presso Le Puy. Sul finire del XIV sec. l'intero territorio cuneese entrò a far parte dello Stato Sabaudo per poi uscirne a opera del marchese Ludovico II di Saluzzo che, alleatosi con i Francesi, nel 1457 lo riconquistò. Nel 1538, con la morte dell'ultimo erede del Marchesato di Saluzzo, Gabriele, nelle carceri di Pinerolo, il territorio fu annesso alla Francia.
Gli Spagnoli, con Cesare Maggi al servizio di Carlo V, nel 1551 espugnarono la fortezza di Montemale, ma furono costretti a ritirarsi grazie all'intervento dei Francesi. Nel 1601 la zona, grazie a Carlo Emanuele I, ritornò ai Savoia.
Alla fine del XVIII sec. l'area passò con Napoleone sotto il dominio francese e vi rimase fino al Congresso di Vienna (1815), che restituì ai Savoia i territori perduti.
Personaggi
Hans Clemer
Seguire le tracce di Hans Clemer significa scoprire il talento di uno dei più importanti pittori del Piemonte medioevale. Formatosi alla scuola fiamminga-provenzale, Clemer porta il gotico d'oltralpe nel mondo rinascimentale. Oltre alle opere sparse nelle altre valli saluzzesi, si ricorda in Valle Grana la Madonna del Rosario di Bernezzo.
Pietro da Saluzzo
Conosciuto come Maestro del Villar, durante il restauro della cappella di San Giorgio a Villar San Costanzo un cartiglio rivelò la sua bavera identità: Petrus de Saluciis. Vissuto fra il 1430-40 e il 1480, gli sono attribuiti San Bernardo a Valgrana, San Sebastiano a Monterosso e nel Santuario di Castelmagno gli affreschi della Cappella Allemandi.
