Il territorio della Comunità Montana Valle Stura di Demonte si estende su una superficie di 601 Kmq, comprendendo al suo interno dodici Comuni: Argentera, Pietraporzio, Sambuco, Vinadio, Aisone, Demonte, Moiola, Valloriate, Gaiola, Rittana, Roccasparvera e Borgo San Dalmazzo.
La popolazione complessiva residente tutto l'anno ammonta a circa 16.560 abitanti (dati aggiornati al 2000).
Il paesaggio è costituito da una notevole varietà di tipologie abitative e di materiali utilizzati per la loro costruzione. Caratteristiche sono le antiche abitazioni di San Bernolfo (borgata dei Bagni di Vinadio): nella parte inferiore i muri sono in pietra, mentre in quella superiore sono formati da tronchi che si incastrano agli angoli.
Nel corso dei secoli sono state costruite grandiose opere militari per sbarrare il passo agli eserciti provenienti dalla Francia; fra queste si ricordano il Forte Albertino di Vinadio e il Forte della Consolata di Demonte distrutto alla fine del XVIII secolo.
La Valle Stura di Demonte, per il suo clima e la sua posizione geografica, può vantare un'eccezionale varietà di specie floristiche, tra cui la Saxifraga Florulenta.
Un'altra delle ricchezze e delle attrazioni della vallata è la fauna selvatica; si trova un numero elevato di specie di uccelli: la poiana, lo sparviero, il gufo reale, la ghiandaia, il picchio, numerosi passeriformi e paridi quali ad esempio la cincia mora e il merlo dal collare. Di rilevanza è la presenza delle specie rapaci che vanno dall'aquila reale al gipeto, estintosi all'inizio del secolo scorso e recentemente introdotto nelle Alpi Marittime.
Anche la presenza dei mammiferi sul territorio è notevole: fra gli ungulati il cervo, il capriolo, il camoscio e il cinghiale. Recentemente è ricomparso anche il lupo, mentre è ancora incerta la presenza della lince.
Diffusi sul territorio sono la volpe, il tasso, la faina e lo scoiattolo.
Il Parco Naturale Alpi Marittime copre un vasto territorio che comprende l'alto vallone del Gesso e le numerose Valli delle Alpi Marittime; in Valle Stura, entro i confini del Parco le grotte di Aisone sono state il primo riparo per l'uomo preistorico (3.800 anni fa circa).
Le attrattive naturalistiche di un ambiente ancora incontaminato offrono ai visitatori diversi itinerari lungo i molteplici valloni laterali percorsi da piccoli torrenti e circondati da boschi di conifere e di faggio. Le acque del fiume Stura, nel tratto compreso tra i Comuni di Moiola, Gaiola e Roccasparvera, formano un percorso lungo il quale è attrezzato un campo slalom riconosciuto a livello internazionale, apprezzato dagli appassionati di canoa.
La Valle Stura di Demonte offre la possibilità di itinerari turistici culturali, come nel Comune di Rittana dove si ammirano antichi affreschi murali.
La castagna è la protagonista del Museo del Castagno di Valloriate, ampio vallone costituito da secolari castagni che nascondono un ricco patrimonio architettonico rappresentato dalle oltre quaranta borgate del paese.
In alta valle è possibile visitare il Centro di Documentazione Valle Stura a Sambuco, dove è allestita una mostra permanente sull'antica abbazia del paese, e l'Ecomuseo della Pastorizia di Pontebernardo, frazione di Pietraporzio.
Un richiamo per i turisti è lo stabilimento termale della frazione Bagni di Vinadio, noto fin dall'epoca romana per le sue acque sulfuree che sgorgano a oltre 60°, per i fanghi e le muffe che curano molteplici patologie.
