Valli Monregalesi

Ambiente e territorio

Nell'area sud-ovest del Piemonte dalle Alpi Marittime declinano verso le colline delle Langhe cinque valli formate dagli omonimi torrenti: Casotto, Roburentello, Corsaglia, Maudagna e Ellero.

La formazione del territorio ha origini antichissime, come testimoniato dalla varietà di rocce (carbonatiche, sedimentarie, calcaree, ecc.), dai reperti fossili, dai sistemi carsici risalenti al paleozoico e al mesozoico.

Il fenomeno carsico, rilevante in tutto il territorio, è uno dei più caratteristici di tutta l'Europa, impreziosito dall'abbondanza di acque ipogee che formano laghi, rapide e cascate sotterranee come avviene nella Grotta di Bossea con splendidi effetti scenografici: le Colonne, il lago di Ernestina, il Ciondolo sul lago Loser, la Galleria delle Meraviglie, ecc.

Ambienti di grandi e spettacolari dimensioni si trovano nei tre chilometri di cavità che costituiscono la Grotta del Caudano : si pensi alla sala Verne, alla sala delle Basche, al salone generale La Marmora, ecc.

Reperti fossili, a testimonianza di preistoriche forme di vita, sono stati rinvenuti nelle varie cavità; il più suggestivo è lo scheletro di Ursus Speleus (animale pleistocenico che poteva raggiungere i 2,5 metri di lunghezza e 1,80 metri di altezza) ricostruito e esposto all'interno della Grotta di Bossea.

La flora delle Valli Monregalesi è dominata da due specie di alberi: il castagno e il faggio. Il primo caratterizza i boschi di media quota, curati dall'uomo per la produzione dei frutti, del legno e dei prodotti del sottobosco; il secondo cresce spontaneamente sulle pendici oltre gli 800-1000 metri.

Accanto al castagno troviamo la betulla, il pioppo tremolo, il salice, il ciliegio, il tiglio selvatico mentre, oltre i 1800 metri, le rocce sono coperte da rododendri e altri arbusti.

L'ambiente tipicamente tranquillo e la presenza di aree boschive alternate a radure hanno favorito la permanenza di una notevole varietà faunistica.

Nelle zone più elevate si trovano alcuni esemplari di aquila reale e alcuni rapaci quali il biancone, la poiana, lo sparviere e il gheppio.

Più a bassa quota sono presenti il merlo, il pettirosso, la capinera, lo scricciolo, ecc. Particolare curiosità ha suscitato la colonia di gruccioni che abitualmente nidifica sulla collina dei "Martini" nel Comune di Vicoforte.

Fra i mammiferi si possono annoverare il camoscio, la marmotta, la donnola, l'ermellino, il ghiro, lo scoiattolo, il tasso, il cinghiale, la volpe.

Vari sentieri percorribili a piedi o in mountain-bike attraversano le vallate e raggiungono le vette:
da Frabosa Soprana i cicloturisti possono compiere un itinerario di circa 12 chilometri, con un dislivello di 150 metri, percorrendo la "via dei Plissè " per raggiungere località Mongrosso e la cappella di San Bartolomeo (punto panoramico a 1045 m. di quota). Da qui si può rientrare attraversando le case Griseri (percorso più breve e in pendenza)  oppure raggiungere la borgata Lanza Serra e, con la provinciale, rientrare a Frabosa.

Altro itinerario per mountain bike è quello che parte da Colle del Prel (Prato Nevoso) e raggiunge la borgata Fontane in Val Corsaglia.

Nelle valli Roburentello e Casotto, grazie anche all'opera del Mountain Bikes Club di San Giacomo, vi sono interessanti itinerari per mountain bike: da Roburent al Monte Savino; dalla località Pra di Roburent al rifugio "La Maddalena " a Vernagli proseguendo sino a San Giacomo di Roburent (anche in auto); da Pra di Roburent a Bossea attraverso la borgata Costacalda; da Pra di Roburent al Gias dell'Asino.

Oltre ai percorsi della G.T.A. che raggiungono i rifugi alpini Comino, Saracco, Mondovì, Castellino, Merlo, Balma, Cavarero e i laghi della Raschera, della Brignola (per citarne alcuni), le valli monregalesi si prestano a escursioni sulle pendici del Monte Calvario sino alla località Caporale in Villanova M.vì, la "via romana e del sale " che parte da Rastello di Roccaforte M.vì, la passeggiata al Pilone dell'Olocco in Lurisia, la "via dei cannoni " che da San Giacomo di Roburent ripercorre il tragitto delle truppe francesi accampatesi sulla cima Robert (di qui il nome attribuito alla zona "l'accampamento"), la passeggiata alla Fontana del Bui a S. Paolo di S. Michele M.vì.

Fra le altre attività sportive praticabili si ricordano: la palestra di roccia a Bergamini (Frabosa Sottana), la pedana di lancio a Malanotte per il parapendio e il deltaplano, i maneggi a Frabosa Soprana, S. Giacomo di Roburent, Roccaforte M.vì, Vicoforte, Villanova M.vì, il centro sportivo "Canalot " a Montaldo M.vì. Una nuova disciplina emergente, l'orienteering, è praticato a Villanova M.vì e a Pianfei, dove si svolgono annualmente i campionati nazionali.
Caratteristiche del territorio sono le terme di Lurisia e le sorgenti di acque minerali a San Giacomo di Roburent o presso le "Acque " di Vicoforte.

Non vanno dimenticati gli sport invernali: lo sci alpino e nordico praticabili nelle stazioni di Frabosa Soprana, Frabosa Sottana (Artesina e Prato Nevoso), Roburent (S. Giacomo), Roccaforte M.vì, le piste per pattinaggio su ghiaccio a Lurisia e Montaldo M.vì.