Nell'agricoltura si ritrovano tutte le problematiche proprie delle realtà montane dell'arco alpino.
Il settore pastorale nei Comuni di Briga Alta, Ormea, Alto, Caprauna e Garessio ha importanza per l'economia locale a fronte della estensione rilevante dei pascoli, del numero di capi in alpeggio e delle produzioni tipiche.
L'intera superficie del territorio del Comune di Ormea e la porzione di Garessio (Val Casotto) infatti sono compresi nell'area tipica di produzione del Raschera d'alpeggio.
Sono praticate, seppur con produzioni limitate l'orticoltura (fagiolo di Bagnasco-rapa di Caprauna-patate) e la frutticoltura (amarena di Casario).
La castanicoltura è rinomata per la produzione delle ricercatissime castagne secche dette "Garessine".
Il commercio è diffuso prevalentemente nei centri maggiori. Le imprese addette al commercio sono circa 80.
Il turismo ha un'antica tradizione legata alle Terme di Garessio, al clima salubre e a un patrimonio naturalistico-ambientale di elevata qualità, che permette di praticare sport invernali (piste da discesa e per il fondo, sci alpinismo) e estivi (escursioni, mountain-bike, equitazione, arrampicata, volo libero, pesca, canoa, esplorazione grotte solo per speleologi).
La cucina locale rappresenta un originale punto di incontro fra la tradizione gastronomica dell'entroterra Ligure e quella delle valli piemontesi.
Tra i piatti caratteristici più conosciuti ci sono: la polenta saracena, la panissa, le lasagne all'Ormeasca, gli sciancui, i dolci come i Garessini, le paste di Ormea oltre alle castagne e ai funghi.
La produzione locale tipica include diversi tipi di formaggi fra i quali il Raschera d'alpeggio DOP, l'"Ormea", le "Sore", le "Tome" e il "Bruss".
L'economia della Comunità Montana deriva dalla presenza di industrie e dalla posizione commerciale strategica al centro del passaggio di merci e persone da e verso la Francia e la Costa Ligure.
Le attività industriali più importanti si trovano nei Comuni di Ormea, Garessio, Bagnasco, Priola e Nucetto.
