Valli Mongia, Cevetta e Langa Cebana

Ambiente e Territorio

Valle Mongia

II territorio relativo alla Valle Mongia è caratterizzato da grandi estensioni di castagneti che ricoprono oltre il 60% del suolo. Accanto a vaste superfici a ceduo, esistono aree interamente ricoperte da castagneti da frutto a fustaia (per lo più delle specie "Frattone" e "Gabbiane"), che garantiscono una integrazione di reddito ai residenti locali.

Passando a quote più elevate diventano dominanti le praterie, accanto a estesi boschi di faggio sul territorio di Viola. L'area adibita a pascolo, utilizzata da giugno a settembre, è estesa sulla superficie destinata a pista da sci durante la stagione invernale.

Dal punto di vista naturalistico il territorio presenta elementi significativi tra i quali si segnala al confine tra il territorio di Mombasiglio e quello di Lesegno, in località Masentine, un ponte naturale che attraversa il torrente Mongia. Il passaggio, ricavato nella roccia, immette in una conca verde, dove si trova un piccolo lago artificiale, meta di escursioni.

Da ricordare, sul territorio del Comune di Battifollo, il "Bosco Azzurrine" (ceduo di faggio) e la pineta "Pian del Mondo".

L'area del fondovalle è ricca di aree adibite a colture intensive, seminativi, prati, pascoli, e nel pressi del Comune di Lesegno sono rilevanti dal punto di vista paesaggistico, numerosi esemplari di vecchie farnie.

Tutto il territorio è conosciuto per le innumerevoli specie fungine oggetto di interesse da parte di micologi.

L'area relativa ai Comuni di Ceva e Lesegno si distingue soprattutto per orzo, frumento e granoturco.

Valle Cevetta

La Val Cevetta si caratterizza per la presenza di una parte dell'area della riserva naturale speciale delle Sorgenti del Belbo, estesa per l'80% sul territorio del Comune di Montezemolo e per il restante all'interno del Comune di Saliceto, facente parte della Comunità Montana Langa, Vatti Bormida e Uzzone.

Varia è la flora, coesistendo specie tipicamente montane accanto ad altre caratteristiche delle quote più basse. Oltre a notevoli varietà di orchidee, si ricordano Crocus e Anemoni, differenti qualità di Scilla italica, accanto a specie alpine, tipo Caitha palustris, erba paris e Gladiolum palustris.
I boschi sono costituiti da ontani, nei pressi dei torrenti, e da cerro e castagno lungo le pendici delle colline circostanti.

Il contesto ambientate, anche in considerazione della sua dislocazione geografica, rappresenta un interessante punto di riferimento per transiti migratori avifaunistici.

Langa Cebana

Nel territorio della Langa Cebana oltre il 30% del suolo è ricoperto da bosco misto.
Tra le specie principali risultano dominanti la roverella, il carpino e, nelle valli più fresche, il faggio ed il frassino. I versanti localizzati a nord vedono castagno e bosco ceduo; mentre interessante sotto il profilo botanico è il sottobosco di ginestre e orchidee tipiche della zona.

Da segnalare è l'Arboreto Prandi, un particolare ambiente naturale a Schioda, presso Sale S.Giovanni. Il complesso, creato a inizio del 1900 da Carlo Prandi, è stato oggetto di un lungo lavoro di recupero iniziato nel 1989 dalla Comunità Montana. Fra le essenze forestali si trovano l'albero del tulipani, l'acero campestre, la roverella, l'abete, il platano, il faggio rosso, il peccio, il bambù, l'arancaria, ecc.

Accanto ad aree ancora adibite a pascolo, si alternano noccioleti e soprattutto vigneti, nei Comuni di Cigliè, Rocca Cigliè, Murazzano.