Dall'anno 1000 al 1400 circa i Comuni della zona conobbero il loro periodo di maggior splendore, aggregati al potente marchesato di Ceva; a quell'epoca risalgono i molti castelli disseminati sul territorio.
Tra gli edifici civili più interessanti, si segnala il Teatro Marenco di Ceva. Edificato nel 1861, dispone di circa 300 posti e si avvale di un'ottima acustica. Ogni anno è sede della consegna del "Premio Marisa Bellisario", ed è spesso utilizzato dalle compagnie torinesi per le prove di allestimenti teatrali.
Accanto ai numerosi esempi di architettura civile, si affiancano numerosi edifici sacri, centri storici e dimore aristocratiche che contraddistinguono il paesaggio collinare.
Alcuni di queste costruzioni conservano resti di affreschi e dipinti di valore artistico che sono oggetto di interventi di recupero inseriti all'interno di nuovi percorsi tematici, come accade per le cappelle sparse nella zona di Ciglié ( Progetto Integrato, LR. 16199).
Le opere presenti nell'area interessano un ampio periodo, attraverso un percorso artistico dove si incontrano vari stili filtrati localmente dalla contingente situazione storico-culturale. Ad esempio per l'architettura va evidenziato il fenomeno della sovrapposizione nel tempo di varie forme estetiche nello stesso edificio.
