Nel Medioevo le chiese della Valle (che comprende Campiglione, Montebruno e Fenile) appartengono alla diocesi di Torino.
Nel XIV secolo si accresce la presenza valdese che gli inquisitori non riescono a distruggere.
Con l'avvento della Riforma protestante mentre il culto cattolico si mantiene nella bassa valle, parrocchie protestanti si costituiscono nell'alta valle con predicatori provenienti dall'area francese.
Nel XVIII secolo il culto cattolico vive con l'appoggio del potere costituito; fondamentale in questa politica di rafforzamento cattolico la creazione del vescovado di Pinerolo nel 1748 che sostituisce Torino, troppo lontana.
Anche i valdesi si riorganizzano con il potenziamento delle loro istituzioni, grazie alla solidarietà delle chiese protestanti europee che rompono l'isolamento culturale e economico della minoranza valdese discriminata.
Il governo napoleonico segna un cambiamento radicale, requisendo i beni delle parrocchie cattoliche nei comuni a maggioranza valdese per assegnarli alle chiese valdesi.
Ultimo segno della pressione clericale del governo sabaudo è la costruzione a Torre Pellice del Priorato dell'ordine mauriziano da parte di Carlo Alberto.
