Serate storiche
Il 17 febbraio le comunità valdesi ricordano l'anniversario dell'emancipazione concessa nel 1848 con una recita, una tradizione risalente alla fine del secolo scorso, quando, tra il 1880 e il 1890, si costituiscono le Unioni Giovanili e le Corali, associazioni a carattere ricreativo e culturale.
L'Unione di San Lorenzo, ad esempio, conduceva la "soirée" del 1911 con un programma che prevedeva la recitazione di 15 pezzi scelti (poesie, monologhi, dialoghi) quasi tutti in lingua francese, anche se non mancavano brani in italiano e piemontese.
Intorno agli anni venti si affermò nelle Unioni un genere particolare di composizione teatrale: il dramma di soggetto valdese. Si tratta di episodi del XVI e del XVII secolo: le persecuzioni, l'esilio e il rimpatrio.
Sale teatrali
Negli anni cinquanta si costruirono le Sale Unioniste, gli spazi comunitari che da Angrogna (1952), a Rorà (1954), a Bobbio Pellice (1956) rimpiazzarono i locali di fortuna usati fino ad allora, in genere le scuole Beckwith.
A Torre Pellice si organizza la rassegna Nascondigli, dando spazio a gruppi dell'avanguardia torinese.
La compagnia professionistica Stilema di Torino segue il laboratorio teatrale del Progetto Giovani della Comunità Montana. Si tratta di un lavoro di formazione e di promozione culturale volto a prevenire il disagio adolescenziale e a fornire occasioni di pratica teatrale.
