Valle Pellice

La toponomastica

Toponimi

La toponomastica della Val Pellice riflette la parlata occitanica della popolazione, stratificata sopra una base celto-ligure evidente nei suffissi -ogna, -asca (Angrogna, Chiamogna).

I nomi dei luoghi ne indicano l'aspetto o l'uso, per esempio Coumba (canalone), Sere (terrazza naturale), Champ (campo), accompagnati da un aggettivo che definisca la qualità del terreno, oppure il suo colore, per esempio Roccha Roussa (roccia rossa) o la vegetazione, o la posizione, per esempio Champ di Rouet (i campi della borgata Rouet), o le colture.

Se si vuole indicare il luogo tramite il nome del proprietario si ricorre all' "Aco' d i" (quello di) a cui si unisce un nome di famiglia o un soprannome, per esempio: Champ Micharin (il campo dei Michelin).

Difficili grafie

La trascrizione dei toponimi, per garantirne la conservazione, risente di errori grafici.
I toponimi sono stati riportati nel testo con il sistema di trascrizione fonetica proposto dal prof. Arturo Genre per l'Atlante Toponomastico del Piemonte Montano (A.T.P.M., Università di Torino).

Quando i toponimi sono conosciuti nella grafia italianizzata, si è preferito non ritrascriverli, per evitare difficoltà nell'identificazione del luogo; il Monte Granero per esempio, conosciuto a tutti in questa forma, non è stato proposto nella versione corretta che è Grani(e).