Posizione Geografica
La Comunità Montana "Pinerolese Pedemontano" occupa il settore Sud-Ovest della provincia di Torino; è limitata a Nord dalla Val Sangone, ad Ovest dall'inizio della Val Chisone, a Sud dalla Bassa Val Pellice, mentre verso Est confina con alcuni Comuni della pianura (Osasco, Macello, Buriasco, Piscina, Volvera e Airasca).
La particolare posizione del territorio Pinerolese, con alle spalle la catena montuosa delle Alpi, fa sì che il clima della zona sia particolarmente gradevole, influenzato anche nel periodo invernale dall'arrivo di correnti che spesso provocano innalzamento delle temperature. La buona esposizione solare del territorio e la quasi assenza di nebbie persistenti ha molto influenzato in passato le coltivazioni. Ancora oggi sulle colline coccolate dal sole cresce l'uva buona, i prati si colorano di fiori diversi, e percorrendo i numerosi sentieri che si inoltrano nei boschi è possibile imbattersi in funghi e altri prodotti del sottobosco.A partire dal secondo dopoguerra, la struttura economica si è orientata da una lato verso un'agricoltura caratterizzata dalla monocoltura e dall'altro lato verso uno sviluppo industriale sempre maggiore, che ha visto mutare il contadino in operaio, favorendo l'insediarsi di numerosi stabilimenti a discapito di molte aziende agricole costrette a cessare l'attività.
Geologia
Dal punto di vista geologico il territorio della Comunità Montana è caratterizzato da un substrato roccioso piuttosto omogeneo, rappresentato da rocce metamorfiche (micascisti grafitici, grafitoscisti e gneiss minuti a pigmento grafitico e gneiss occhiadini) facenti parte dell'unità strutturale alpina che prende il nome di Massiccio Dora-Maira.
Vegetazione
I boschi presentano una elevata eterogeneità di composizione.
Alle faggete e ai castagneti si alternano rimboschimenti di pino silvestre e larice.
I rimboscamento sno una conseguenza dell'abbandono delle attività tradizionali e delle attuali modalità di sfruttamento del patrimonio boschivo che non ha comunque intaccato troppo drasticamente un ambiente suggestivo e ricco di attrazioni per il visitatore.
Di notevole interesse naturalistico è il Bosco di Roletto.
Fauna
La Fauna locale è costituita da un elevato numero di specie: in prevalenza troviamo il cinghiale, il capriolo, il camoscio, il cervo, il tasso, la lepre variabile,la faina, la donnola e lo scoiattolo. Stabilmente presenti sul territorio; tra gli uccelli il gallo forcello, la poiana, il falco pellegrino, la civetta, il picchio rosso e la ghiandaia.
Itinerari escursionistici
Sebbene non si tratti di un territorio montano di quote elevate, l'arco alpino che fa da cornice ai sette Comuni della Comunità Montana, offre una svariata quantità di itinerari escursionistici di notevole suggestione, praticabili a piedi, a cavallo o in mountain-bike, a differenti quote e vari livelli di difficoltà.
Numerose sono infatti le possibilità per raggiungere il massiccio dei Tre Denti, il monte Freidour, la Rocca Sbarua e l'annessa palestra di roccia, il Colle del Crò, la Rocca Vautero, il Monte Brunello o le diverse fontane sparse sul territorio (fontana
Calda, fontana Pisterna, fontana del Grep), ora integrate dal Parco Provinciale dei Tre Denti e del Freidour.
Il caratteristico profilo dei Tre Denti rappresenta il simbolo della Val Noce ed è una meta classica degli escursionisti. Dalla cima (1351 m) il panorama è decisamente ampio:
dalle Alpi Marittime al gruppo del Rosa, spiccano evidenti il Monviso ed il Rocciamelone, fino a spaziare verso la pianura torinese e la collina di Superga. Il monte Freidour (1445 m) costituisce la punta più elevata della Val Noce. Il toponimo deriva certamente dal dialetto piemontese "freid" (freddo) dovuto alla lunga permanenza della neve sulle pendici durante i mesi invernali.
Il Freidour, tuttavia, è anche Sbarua: verticali pareti di solido gneiss, conosciute anche oltre il pinerolese tra gli appassionati di arrampicata.
Base di partenza per escursioni ed ascensioni è il piccolo rifugio Melano, di proprietà del CAI di Pinerolo. Il Monte Brunello (1270 m) rappresenta una meta meno frequentata rispetto ai vicini Tre Denti: ma sul versante della Val Noce, sui torrioni rocciosi di Rocca Parastaut e Rocca Baral si sono attrezzate recentemente alcune nuove vie di arrampicata.
La Montagnetta (917 m), raggiungibile dal colle dell'Infernetto e dal Colle del Merlone, può essere abbinata alla salita al Monte Muretto ed offre una visione particolare dei Tre Denti.
Situato tra i Comuni di Pinerolo, Roletto e Frossasco, si sta completando la realizzazione dell'Ecomuseo della Carbonaia, un percorso che, utilizzando un sentiero esistente, parte dal Talucco e raggiunge il Rifugio Melano. L'area risulta ricca di tracce della passata attività legata alla produzione di carbone di legna: numerose infatti sono le piazzole circolari immerse nei boschi, segno di una attività tradizionale locale che ricopriva un'importanza fondamentale all'interno della povera economia delle valli pinerolesi.
Accanto ai percorsi naturalistici e culturali, il visitatore può scoprire a tavola i piatti e le specialità che lo condurranno simbolicamente verso un'ulteriore itinerario, questa volta del gusto, enogastronomico, sorseggiando i vini tipici DOC del pinerolese e gustando i formaggi di capra della Val Noce, i Tomini del Talucco, i funghi, i dolci delle storiche pasticcerie del pinerolese.
