Bassa Val di Susa e Val Cenischia

Cultura locale

Nell'area della Comunità Montana si trovano i siti di Vaie e di San Valeriano, testimonianze della presenza dell'uomo già nel III e IV millennio a.C. mentre i reperti qui ritrovati sono esposti nei musei di Susa e di Torino.

Successivamente i Celti popolarono la valle lasciando graffiti e altari a coppelle come testimonianze dell'età del ferro.

I Romani costruirono un'importantissima via di attraversamento delle Alpi ed eressero monumenti che conferirono la giusta importanza a quest'area, che anche in seguito fu nota come "porta d'Italia".

Successivamente l'economia e la storia politica della Valle vennero influenzate dal sorgere di un alto numero di abbazie che all'epoca erano veri e propri centri di potere. Tra queste ricordiamo, in Val Cenischia, l'Abbazia di Novalesa, fondata nel 726 d.C.  e, nella bassa valle di Susa,  la Sacra di San Michele che vede le sue origini intorno all'anno 998 sul Monte Pirchiriano.

Quest'ultima è stata scelta come monumento simbolo della Regione Piemonte con la legge regionale n° 68 del 21/12/1994.

Il territorio si arricchì anche di castelli come quello di Avigliana, Susa, San Giorio e Bruzolo e di splendide case medioevali ancora visibili nei centri storici di numerose località valligiane.

In memoria del ricco passato della Valle, si svolgono ogni anno, il "Palio storico di Avigliana", manifestazione storica popolare che coinvolge tutta la città e attira nel caratteristico centro turistico moltissimi curiosi mentre a Susa una manifestazione analoga prende il nome di "Torneo storico dei Borghi".

Le gesta di antichi guerrieri continuano a vivere, invece, nella tradizionale "Danza degli Spadonari" attraverso la messa in scena di combattimenti spettacolari che si svolgono ogni anno nei piccoli centri di Venaus e San Giorio. I figuranti indossano elmi di ferro ricoperti di fiori, corpetti riccamente decorati e brandiscono grandi spade che vengono lanciate in aria e riprese al volo come fanno generalmente gli sbandieratori.

La Comunità Montana è impegnata nella valorizzazione dei prodotti tipici dell'area come, ad esempio, diversi tipi di frutti "dimenticati" come la rusnenta o il rosso di maffiotto oltre alla normale produzione di mele, formaggi, tra cui ricordiamo il seirass una tipica ricotta piemontese, la toma piemontese o il rebrusson , di antichissima origine.

Da non dimenticare la coltura del castagno che, con i notissimi marroni di Susa offre il miglior ingrediente per la preparazione del Marron glacès.

Dulcis in fundo, vale sempre la pena di fermarsi nei laboratori di pasticceria artigiana per gustare i canestrelli , la focaccia di Susa , prodotto tipico dell'Epifania o il Pan della Marchesa , una morbida torta di nocciole e mandorle tostate.