Valli di Lanzo

Attività economiche

La Comunità Montana delle Valli di Lanzo presenta tre realtà economiche diversificate tra loro e differenziate territorialmente secondo la quota altimetrica.

La parte meno elevata del territorio, più accessibile alle vie di comunicazione e vicino all'hinterland torinese, beneficia di una situazione economica più favorevole e variegata per la presenza di industrie ed attività commerciali rilevanti. Anche l'agricoltura ha aziende di medie dimensioni, che praticano sia l'allevamento che la coltivazione di mais, frumento, segala, avena. Questa è la zona economicamente più avvantaggiata del territorio dal punto di vista produttivo del reddito.

La media valle presenta alcune aziende,attività commerciali e imprese legate all'edilizia residenziale. L'agricoltura è rappresentata da aziende di piccole dimensioni, anche se producono un reddito medio-basso, dovuto alla dispersione delle imprese e dalla frammentazione fondiaria dei terreni.

La parte più elevata delle Valli di Lanzo è senz'altro la più svantaggiata dal punto di vista economico, per la distanza e per la difficoltà delle vie di comunicazione. L'apporto economico maggiore è costituito dal turismo e dall'indotto commerciale legato alla stagione estiva ed in misura decisamente più bassa da quella invernale, legata ad attività sportive, quali lo sci ed il pattinaggio su ghiaccio.

L' agricoltura riveste nelle Valli ancora una certa importanza, anche se negli ultimi anni è stata sempre più compressa da altre attività. Le aziende agricole sono circa 610; il patrimonio bovino conta circa 5400 capi bovini e 2050 ovicaprini.  Il 25% della superficie totale del territorio delle valli, pari ad Ha. 16.600 è rappresentato dai pascoli alpini, prati-pascoli e prati; i soli pascoli rappresentato oltre l'80% di detta superficie e costituiscono la fonte di nutrimento per le mandrie che nel periodo estivo vi monticano. L'allevamento bovino e ovicaprino è l'attività prevalente legata alla produzione artigianale dei formaggi.

Il prodotto caseario tipico delle Valli è la "Toma di Lanzo", formaggio da tavola ottenuto da latte bovino in piccoli caseifici a conduzione familiare di valle ed in alpeggio. Tradizionale nutrimento per la gente di montagna, il formaggio è presente in documenti antichi che ne testimoniano la produzione già sin dall'epoca romana. Altro prodotto caseario rinomato è il tomino di capra, ha pasta bianca friabile. Da segnalare inoltre la ricotta di latte vaccino o misto ed il burro. Altri prodotti dell'agricoltura della zona sono le mele, appartenenti a vecchie varietà locali ancora coltivate, tipiche quelle di Coassolo, le castagne, il miele con produzione diversificata a seconda delle tipologie floreali delle zone ove sono ubicati gli alveari: risalendo le valli, si trova dapprima il miele d'acacia, di tiglio, quindi quello di castagno, di millefiori di montagna e di rododendro.

L'evoluzione dell' industria nelle Valli di Lanzo nell'ultimo decennio presenta caratteristiche analoghe a quelle registrate a livello territoriale più ampio: alla crisi delle imprese di maggiori dimensione fa riscontro la crescita di unità produttive più piccole, che però non sono sufficienti a reintegrare i livelli occupazionali precedenti. L'area pedemontana con i Comuni di Lanzo Torinese, Cafasse, Balangero e Corio occupa da sola circa l'80% delle imprese di tutto il territorio della Comunità Montana e si concentra soprattutto nel settore meccanico e manifatturiero. Le medie e piccole imprese (da 4 a 30 addetti) esistenti sul territorio sono circa un centinaio, mentre invece le imprese artigianali, quelle con meno di 4 addetti, sono la stragrande maggioranza, in quanto ammontano a circa 600 unità. Seppur differenti come dimensioni, la categoria principale è quella degli edili, (compresi anche gli elettricisti, falegnami, idraulici e carpentieri), seguono aziende di settori diversi quali officine meccaniche, laboratori di panificazione, officine riparazione auto, ditte di autotrasporti, ecc.

Sono inoltre presenti sul territorio alcune aziende dedite all'artigianato tipico delle valli quale il legno (scultura e tornitura), ferro battuto e la lavorazione della pietra. Nel settore alimentare la produzione artigianale locale spazia dal salame di tùrgia a base di carne di bovina da latte a fine ciclo produttivo, al salame di capra, ai grissini stirati a mano, ai torcetti di Lanzo e alle paste d'Melia.

Il commercio si presenta capillarmente diffuso su tutto il territorio con una prevalenza  come ovvio per i centri pedemontani, ma con una buona copertura nei Comuni più piccoli e maggiormente decentrati delle aree alpine, alimentato dai consistenti flussi turistici che le animano.

Il turismo favorito dalla vicinanza all'area metropolitana, nelle varie forme in cui viene praticato, costituisce una componente rilevante dell'economia della zona e del suo assetto urbanistico. Ad incentivare il flusso turistico concorrono certamente l'abbondanza di strutture ricettive, il gran numero di attrezzature per il tempo libero e lo sport (dello sci in particolare) la qualità dei servizi disponibili, ma anche notevoli risorse di sicuro richiamo, dal clima al paesaggio, dalle possibilità escursionistiche, alla buona cucina, dall'arte ai monumenti, dalle feste paesane, agli appuntamenti culturali. La villeggiatura che si svolge nelle Valli di Lanzo è caratterizzata da permanenze più o meno lunghe di famiglie che soggiornano in case  o alloggi privati, sia di proprietà sia in affitto.