"La catena sublime delle alpi è a portata di mano. In cinquanta minuti il treno arriva a Lanzo e lì vi è subito l'alta montagna!".
Così scriveva Friedrich Nietszche nel 1888, durante il suo soggiorno torinese, l'entusiasmo per le nostre Valli espresso dal filosofo tedesco - che pure conosceva bene la montagna per aver soggiornato a lungo in Engadina - non deve stupire: già allora le Valli della Comunità Montana costituivano una cellula alpina di grandiosa e incontaminata bellezza, a due passi da una capitale europea come Torino.
A distanza di oltre un secolo, le cose stanno ancora così. Le montagne delle Valli sono raggiungibili in meno di un'ora d'auto dal centro di Torino e addirittura in poche decine di minuti dall'aeroporto internazionale di Caselle. La montagna ha, nel tempo, mantenuto inalterato il suo fascino aspro e selvaggio, così come pure la gente, che ancora usa la lingua francoprovenzale. Una cultura legata alla tradizione, che si manifesta negli oggetti di uso quotidiano dell'artigianato, nei prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento che divengono ingredienti semplici e genuini di una cucina povera ma sempre vivace e originale.
A breve distanza da tutti i centri abitati si trovano impianti di risalita e di innevamento programmato, palestre di roccia, moderni campi sportivi e sentieri attrezzati. E dopo lo sport ci sono i ristoranti tipici, le cremerie, le birrerie, le discoteche. Quanto basta per garantire un soggiorno di piena soddisfazione, sia nella stagione estiva sia in quella invernale.
Per saperne di più:
www.vallidilanzo.to.it