Alto Canavese

Sviluppo ed Investimenti

Il Consorzio per il Distretto Tecnologico del Canavese ha ricevuto dal Tavolo di Concertazione del Patto Territoriale l'incarico di effettuare uno studio per individuare quali tipologie di "infrastrutture immateriali" siano necessarie allo sviluppo del territorio.

Nei mesi scorsi lo staff di TS (Tecnologia e Sviluppo) Canavese, il gruppo di persone che all'interno del Distretto Tecnologico del Canavese (DTC) ha realizzato una bozza, di seguito presentata, tappa fondamentale per la seconda fase del Patto Territoriale.

L'obiettivo è chiaro: proporre un quadro organico di possibili progetti per la realizzazione di strutture immateriali, che possano contribuire allo sviluppo socio-economico del Canavese e con cui si possa andare poi alla ricerca dei finanziamenti su fondi nazionali, regionali ed anche privati.

Lo scenario che si prospetta al termine di questo studio fa emergere due aspetti:

  • una notevole dinamicità nel settore industriale, con le aziende che evidenziano la necessità di crescere. E questo soprattutto per quanto riguarda la new economy e l'intrattenimento ad alta tecnologia;
  • una certa dinamicità anche nel settore che riguarda la pubblica amministrazione e il welfare.

Ancora una volta, quindi, il Canavese fa emergere caratteristiche tali per proporsi come laboratorio ideale, dove sperimentare idee e progetti che successivamente possano essere esportati altrove. E questo grazie soprattutto al numero e alla qualità delle iniziative già messe in atto: dal Patto Territoriale al Bioindustry Park, da TS Canavese allo Sportello Unico e ai servizi comunali integrati.

Si sono delineati i possibili interventi per la creazione di infrastrutture immateriali necessarie allo sviluppo del territorio.

Ne è scaturito un quadro, che può essere sintetizzato in 7 macro-aggregazioni.

  • Infrastruttura di supporto per e-Economy ed e-Society, con l'ipotesi di creare un centro di competenza che nasca attorno al Politecnico e che dovrà integrarsi con le altre competenze sul territorio.
  • Infrastruttura di servizi alle imprese per lo sviluppo del mercato e l'internazionalizzazione, un efficiente supporto marketing sia tradizionale che on-line.
  • Infrastruttura per innovazione e trasferimento tecnologico, che potrà realizzarsi attraverso l'estensione di TS Canavese. Il primo passo potrà essere la creazione di una agenzia intermedia per l'accesso ai servizi. E poi l'estensione a nuove tematiche, con un Centro di competenza per l'Automotive e un Centro di competenza per Agricoltura, Territorio e Ambiente.
  • Infrastrutture per il Polo di eccellenza della Pubblica Amministrazione ed i servizi al cittadino, per integrare e potenziare le iniziative già in atto (per esempio i servizi associati per la gestione in forma integrata di funzioni amministrative) applicando, contemporaneamente, i nuovi modi di lavorare e di comunicare.
  • Infrastrutture per il Welfare, da definire con le Asl presenti sul territorio con la possibile collaborazione di partners industriali. Il punto di arrivo può essere la creazione di una rete distribuita per l'assistenza medica e la telemedicina da una parte, l'assistenza a persone anziane e disabili dall'altra.
  • Infrastrutture per la formazione, tenendo conto che all'interno del Patto del Canavese già è stato adottato un protocollo per la formazione , su iniziativa del Tavolo Tecnico per la formazione. Al centro della riflessione ci dovrà essere l'investimento sulle risorse umane.
  • Infrastrutture per i servizi finanziari, per superare il blocco che sovente i progetti incontrano al momento di ottenere finanziamenti dagli istituti di credito. Punto cardine sarà avviare un progetto di merchant territoriale virtuale , che guardi ai piccoli come ai grandi progetti e ricerchi ovunque la copertura di spesa o la collaborazione agli investimenti.