Dora Baltea Canavesana

Ambiente e territorio

L'origine geologica della Comunità Montana Dora Baltea risale all'orogenesi delle Alpi, in questa zona costituite da rocce scistose (le tipiche lose che coprono i tetti).

La Valle della Dora Baltea ha un orientamento quasi perpendicolare alla catena alpina e non possiede una testata, particolarità che la resa, storicamente, la Porta Baltea verso l'Europa nord occidentale.

Il fondovalle è ricoperto dai depositi alluvionali del fiume Dora Baltea e dai rilievi detritici lasciati dai vari torrenti alla loro confluenza nel fiume principale.

Il versante destro orografico, suddiviso tra i Comuni di Quincinetto, Tavagnasco e Quassolo, presenta un'altitudine media di 800 m., toccando la quota più elevata della Comunità alla Cima di Bonze (2516 m.).

Alle quote inferiori sono stati ricavati vari terrazzamenti coltivati a vite: le tipiche "topie" del paesaggio locale.

Praja, Li Piani e Scalaro sono le zone di alpeggio più rinomate, collegate con il fondovalle da ottime mulattiere selciate.

Il versante sinistro orografico è suddiviso tra i restanti Comuni di Carema, Settimo Vittone, Nomaglio e Andrate.

Questo versante ha un'altitudine media di circa 1200 m. che culmina nella Colma di Mombarone (2371 m.).

Alle quote superiori si aprono estese zone di pascolo, come al Maletto , sopra Carema, o a Trovinasse nel territorio di Settimo Vittone.

Nella fascia altimetrica che va dai 500 ai 1000 metri si estendono castagneti secolari , lasciando verso valle il posto ai terrazzamenti delle vigne, come a Cesnola, Torre Daniele o Carema.