Cusio - Mottarone

Ambiente e territorio

La Comunità Montana Cusio Mottarone (17.333 ettari di superficie) comprende 11 Comuni: Arola, Baveno, Brovello Carpugnino, Cesara, Gignese, Madonna del Sasso, Nonio, Omegna, Quarna Sopra, Quarna Sotto e Stresa.

Il territorio risulta essere classificabile come pedemontano: quasi tutti i centri abitati non superano la quota altimetrica di 600 - 800 m.
Dal punto di vista paesaggistico, il territorio della Comunità Montana presenta caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere: i rilievi prealpini che si specchiano nel Lago Maggiore e nel Lago d'Orta, le Isole Borromee, i torrenti di valle, i boschi ed i pascoli.

Il Monte Mottarone per la sua particolare collocazione di spartiacque naturale tra il Lago d'Orta e il Lago Maggiore permette di godere dai suoi 1.491 m. un panorama su ben sette laghi.

Il territorio

Tra le bellezze territoriali naturali spiccano le tre Isole Borromee che hanno reso Stresa ed il Lago Maggiore famosi in tutto il mondo: l'isola Bella, l'isola Madre o Superiore e l'isola Pescatori. Lungo le pendici del Mottarone è collocato l' Orto Botanico Alpinia, la cui vista si perde sui due bracci del Lago Maggiore, sul sottostante Golfo Borromeo e le sue isole, sul lago di Mergozzo e sul semicerchio di otre 150 Km di montagne.
In Alpinia crescono oltre 700 specie, che spaziano dalle essenze erbacee e arbustive di erbe alpine e officinali a quelle più esotiche.
Oltre al Mottarone, i rilievi più rappresentativi sono: il Monte Avigno, il Monte Mazzone, il Monte Congiura e il Monte Croce.

Il territorio è ricoperto da un fitto reticolo idrografico costituito dai torrenti Pescone, Erno, Grisana, Agogna, Selva Spessa, Strona e Nigoglia, tutti affluenti di fiumi più importanti, come il Toce, oppure immissari dei laghi.

Oltre ad Alpinia, il territorio è ricco di altri punti panoramici invidiabili: il Santuario di Madonna del Sasso e il Belvedere di Quarna Sopra ad esempio, offrono un ameno panorama sul sottostante bacino del Lago d'Orta e sulla sua catena prealpina.

Gli ambienti

Il patrimonio forestale rappresenta la risorsa naturale più diffusa sul territorio ed è composto in prevalenza da boschi cedui di latifoglie, tra cui, il più diffuso, tipico della regione insubrica è quello di castagno.

Castagno, faggio, betulla, rovere, cerro, frassino, acero, ontano, sorbo, robinia costituiscono i boschi misti di latifoglie; mentre i boschi di alto fusto sono popolati da faggio e rovere per le latifoglie, e da rimboschimenti di abete rosso, larice, pino strobo, abete bianco e douglasia per le resinose.

Le guardie ecologiche volontarie

Le guardie ecologiche volontarie, istituite con la L.R. n. 32/82, hanno come funzione primaria quella di favorire la conoscenza della natura e dei problemi di tutela ambientale, educando la cittadinanza al rispetto per l'ambiente attraverso attività educative e culturali.

Sono chiamate a operare in collaborazione con: agenti di Polizia locale e municipale, guardia caccia e guardia pesca.

Il loro ambito operativo corrisponde al territorio delle singole Province.