L'area di attrazione della Comunità Montana è localizzabile nel fondovalle, nei Comuni collocati lungo la direttrice Omegna-Verbania.
La crescita demografica, la maggior dotazione di servizi, la miglior collocazione territoriale nei confronti delle principali infrastrutture viarie hanno permesso a queste aree di crescere in termini di sviluppo negli anni e diventare centro di attrazione anche per le realtà locali limitrofe.
Si sta sempre più imponendo in questo campo una svolta generalizzata verso la qualità, attraverso il controllo di tutto il processo produttivo, dalla materia prima alla commercializzazione finale.
Si sta ormai puntando sulla capacità di attuare politiche di valorizzazione dei prodotti locali, incentivazione e razionalizzazione delle "piccole produzioni agricole di nicchia", nuove formule per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
Tra le attività agricole di nicchia si segnalano l'apicoltura, la coltivazione di piccoli frutti, la coltivazione orticola con tecniche biologiche.
I settori secondario, terziario e l'occupazione
L'industria ospita il 77% del totale della forza lavoro dell'intera Comunità Montana e, nonostante il progressivo ripiegare delle grosse industrie verso altre aree geografiche strategicamente più convenienti, occupa nel settore industriale la maggior parte dei suoi lavoratori (59%) e compensa le perdite in questo settore con l'espandersi delle attività terziarie;
Nel comprensorio del Mottarone e del Lago Maggiore (19% della forza lavoro complessiva) sono più consistenti le attività del commercio e dei servizi (57%).
Un'area più marginale è quella del Cusio occidentale che riesce ad assorbire solo il 4% dell'intera forza lavoro.
Il quadro produttivo è composito: alle aree tradizionalmente agricole, poco dinamiche produttivamente con problemi di collegamento, fanno da contraltare aree di notevole vitalità produttiva decisamente abitate, le quali presentano problemi ambientali e di assetto urbanistico.
Sia l'area del Cusio Ovest sia l'area del Mottarone provengono da una tradizione produttiva basata sull'attività agricola che negli anni ha perso competitività.
L'Area del Lago Maggiore, a differenza del Cusio, può contare su di un patrimonio di infrastrutture di collegamento sviluppato e su di un elevato prestigio turistico.
Il turismo lacustre ha mostrato negli ultimi anni una decisa tendenza alla crescita; circa i tre quarti della domanda proviene dall'estero e questo dato è cresciuto negli anni.
La distribuzione del turismo è a favore dei Comuni di Baveno e di Stresa.
Bisogna rilevare la presenza, diffusa su tutto il territorio, ma certamente più concentrata nei Comuni del Lago Maggiore, del fenomeno del turismo in seconde case.
