L'area geografica interessata dalla Comunità Montana dello Strona e Basso Toce è la valle definita dal corso del torrente Strona, che nasce alla falde del Monte Capezzone (2421 m.), la vetta più alta della regione, e versa le sue acque nel fiume Toce, poco prima dell'estuario nel Lago Maggiore.
Il sistema montuoso che racchiude il corso dello Strona ha caratteri prealpini, altezza modesta con vette dai 1400 ai 2400 m.
Le catene montuose possono essere suddivise in quattro porzioni:
- la dorsale meridionale con la Valsesia che dal Monte Mazzoccone sopra Quarna sale al Capio ed emerge con i principali rilievi del Monte Croce, Massa del Turlo, Monte Forcolaccia;
- la breve catena montuosa compresa tra la bocchetta di Rimella e quella dell'Usciolo: Punta del Pizzo, Altemberg, Capezzone e Montagna Ronda, Punta dell'Usciolo;
- la cresta che corre a est verso il gruppo Massone-Eyehorn (Ventolaro, Mazza dell'Inferno, Cima Scaravini, i "denti" delle Scaravine costituiscono i rilievi più aspri);
- la montagna del Basso Cusio, definita dai due costoloni che dal Monte Cerano scendono al motto di Ghenti d'Olmaine (nord-est) e al Poggio Colletto
(sud-est). Sono rilievi modesti e ammantati di boschi comprendenti sentieri e alpeggi di Gravellona Toce e Casale Corte Cerro.
Gravellona Toce ha importanza in campo archeologico per la necropoli celto-romana scoperta ai piedi del Monte Cerano in due campagne di scavi (1954 e 1959).
Vennero alla luce 128 tombe, datate dal V sec. a.C. al IV sec. d.C., parte di un tracciato stradale romano, le fondazioni di una torre e di tre edifici di uso agricolo, abitativo e artigianale. Parte dei reperti sono esposti al Museo Archeologico di Torino.
L'antico borgo di Cerro sorgeva fino al XIV secolo attorno alla chiesa romanica di S. Maurizio alla periferia settentrionale di Gravellona Toce, ma fu distrutto durante le lotte tra feudatari per il controllo del territorio.
Gli abitanti superstiti si rifugiarono nei "casali" (alpeggi) alle pendici del Monte Cerano dando vita a molti villaggi che oggi formano il Comune di Casale Corte Cerro (Arzo, Cereda, Cafferonio, Tanchello, Pramore, Cassinone, Ramate, Montebuglío, Crebbia, Ricciano, Motto, Gabbio).
Il lago d'Orta
Il lago d'Orta è il più occidentale dei laghi prealpini e l'unico che versa le sue acque a nord, nel fiume Toce, con il sistema Nigoglia-Strona.
Appartenente al bacino idrografico del Lago Maggiore, il lago (profondità massima di 143 m.) si formò con lo scioglimento dei grandi ghiacciai del Quaternario.
Il profilo costiero (33,5 km) è caratterizzato a est dal promontorio di Orta fronteggiato dall' Isola di San Giulio.
Link al sito del CAI di Villadossola per il catasto dei sentieri della zona:
http://www.caivilladossola.it/catasto/
