Nell'immediato entroterra di Verbania, Arizzano, con le frazioni di Cresseglio e Cissano, è un centro residenziale immerso nel verde.
Il paese un tempo era famoso come il "villaggio dei mulini" a testimonianza di un'intensa attività agricola.
La parrocchiale tardo barocca, dedicata a San Bernardo d'Aosta, è abbellita da mosaici a motivi allegorici e conserva un'acquasantiera del 1569 in marmo di Ornavasso.
Da Arizzano, buoni sentieri permettono numerose passeggiate nel verde di Valle Intrasca.
Il Comune di Aurano conta poco più di 100 abitanti nei due abitati di Aurano e Scareno collegati tra loro da una mulattiera tra i boschi che tocca i resti di un antico mulino.
Da Scareno (parrocchiale di San Michele al margine dei boschi) un fitto reticolo di sentieri permette di effettuare numerose escursioni, dalle facili passeggiate nei boschi di castagno fino alle grandi salite alla Marona e alla Zeda, da cui ha origine il torrente S.Giovanni.
Cambiasca è sede della Comunità Montana Valgrande.
Il paese conserva un antico nucleo storico con edifici settecenteschi ingentiliti da loggiati e preziosi portali.
Poco sopra Cambiasca c'è l'oratorio di Monscenù (XVII secolo), in una radura tra i boschi; un luogo di quiete meta di piacevoli passeggiate.
Caprezzo è un villaggio rurale ancorato al fianco della montagna, con l'abitato circondato da prati e da boschi; numerosi sentieri, comodi e agevolmente percorribili, conducono ai pascoli e agli alpeggi.
La "Cà Burùs", nella piazza alta di Caprezzo, con tre ordini di "lobbie" (i loggiati di legno) è uno dei migliori esempi di architettura rurale della valle.
Accanto alla parrocchiale di San Bartolomeo, all'ingresso del paese, una via crucis (XVIII secolo) sale nel verde all'oratorio della Madonna delle Grazie.
Una strada sale sopra Caprezzo alla Cappella Porta, oltre si stende una grande pineta che copre con un manto scuro il versante della Val Ganna.
Un nome di origine forse romana, un territorio vastissimo che si perde fra montagne aspre e severe, privilegiata porta d'accesso per la selvaggia Valgrande.
Cossogno, con le frazioni di Ungiasca e Cicogna, è ricco di segni e testimonianze storiche e artistiche.
Nel 1892, alla "Lanca" di San Bernardino, veniva realizzata dall'imprenditore svizzero Carlo Sutermeister la prima centrale idroelettrica con trasporto e distribuzione di energia nel Verbano.
Nella Valle del Ramolino è conservato uno degli esemplari più belli di frantoio per le noci del novarese, utilizzato per ricavare olio.
All'ingresso del paese, appena superato il rio Aurelio, si va all'oratorio della Madonna di In Oca, sede di rinomate feste campestri. La chiesetta risale al XVII secolo e costituisce un'attrazione turistica molto frequentata assieme al sentiero che porta al Ponte Romano, via di comunicazione diretta a Rovegro.
La tradizione più amata dai cossognesi è la "Festa del Toc", il pane benedetto distribuito a Santo Stefano come elemosina comunitaria per i poveri; la tradizione ha origini del tardo Medioevo.
Intragna conserva l'antica impronta rurale dei villaggi montani di Valle Intrasca, con le case aggrappate al pendio e le strette viuzze che penetrano l'abitato.
La maestosa parrocchiale dai "sette altari", ingrandita più volte nel 1525 e nel 1717, testimonia una grande forza di coesione comunitaria.
Un'antica tradizione è la "festa dei burdugn" (delle rape) che si tiene nella frazione Cambiesso la terza domenica di ottobre.
Miazzina è il luogo del sole: 1.889 ore all'anno.
Il paese è immerso nel verde del soleggiato versante del Monte Pala, posto a 750 m. di altezza, in posizione così panoramica da meritarsi l'appellativo ormai tradizionale di "balcone sul Lago Maggiore".
La posizione panoramica permette allo sguardo di spaziare dal Monte Generoso nel Canton Ticino alla catena dei monti del Varesotto e del Luinese, all'ampia distesa della Valle Intrasca, dalla pianura lombarda e novarese con il Lago Maggiore ed i laghi di Varese e di Monate.
Il Comune di San Bernardino Verbano è formato dalle tre frazioni di Rovegro, Santino e Bieno. Rovegro, la "sentinella" della Valgrande e sede di un centro-visita del Parco Nazionale, è un villaggio che conserva l'antica impronta rurale; il "ponte romano" permette il collegamento su mulattiera con Cossogno, sull'opposto versante della forra del fiume San Bernardino.
Vignone è famosa nel Verbano per due presenze: il complesso monumentale di San Martino (oggi monumento nazionale), antico centro religioso, e le incisioni antropomorfe su una lastra di serizzo che raccontano di una presenza umana preistorica.
