Alto Verbano

Cultura locale

Le origini

Le origini della presenza umana sui monti dell'alto Verbano risalgono a tempi molto antichi.

A più riprese, tra il 1950 e il 1970, a Premeno sono state rinvenute una trentina di tombe databili all' Età del Bronzo finale (cultura di Canegrate).

La presenza di piccole comunità agricole nell'antichità è confermata dal rinvenimento di altre tombe a Manegra, lungo la strada che da Premeno sale a Pian Cavallo, contenenti, fra altri reperti di ceramica, una fibula di bronzo della civiltà di Golasecca.

Alla fine del secolo scorso, in località Selva di Cargiago sono state scoperte una trentina di tombe datate al III-IV secolo d.C.

Secondo gli storici classici (Plinio il Vecchio, Cesare, Strabone, Tolomeo) le Alpi centro-occidentali erano abitate dai Leponzi, popolazioni che vennero successivamente influenzate dalla cultura celtica e da quella mediterranea.

Augusto, con le "guerre alpine" sottomise queste terre che entrarono a far parte dell'Impero Romano. Nella chiesa parrocchiale di Esio (primo pilastro a sinistra) è murata un'epigrafe funeraria risalente all'età romana imperiale.

Le incisioni rupestri sono diffuse su questi monti. Misteriose e affascinanti ci parlano di antichissimi culti precristiani legati alla fertilità.

Le incisioni rupestri, di varie tipologie, segnalate in questi ultimi anni sono localizzate in particolare: sul Monte Cargiago, tra il Belvedere di Pollino e l'abitato di Caronio; sulle pendici del Monte Morissolo, all'Alpe Ronno e dintorni.

Il Medioevo e l'età moderna

Nel Medioevo si formano i villaggi che incontriamo oggi: disposti linearmente sui monti che guardano al lago, sfruttando sapientemente i brevi ripiani dei ripidi versanti.

In questi primi secoli dopo il Mille l'organizzazione religiosa del territorio era compresa entro i confini delle pievi di Intra, fino a Oggebbio, e di Cannobio, allora dipendente dall'arcidiocesi di Milano.

In questo ambito fiorì l'architettura romanica e la sua successiva evoluzione, testimoniata dalle chiese di S.Maria Assunta di Susello, di S.Agata di Novaglio e dall'oratorio di S.Maria a Cadessino.

A partire dal 1277 tutto il territorio circostante il Lago Maggiore entrò a far parte del Ducato di Milano.

I villaggi dell'Alto Verbano facevano parte della Comunità d'Intra, Pallanza e Vall'Intrasca amministrata da un podestà e dal suo luogotenente.

La nascita dei comuni rustici medioevali è difficilmente databile e viene compresa tra il XIII e il XV secolo.

Nel 1535 tutte le terre del Ducato di Milano, e quindi anche l'Alto Verbano, entrarono a far parte dell' Impero di Spagna di Carlo V.

I quasi due secoli di dominazione spagnola furono un periodo molto difficile per queste terre: l'esosità del fisco spagnolo impoverì le comunità, le ricorrenti epidemie falcidiarono i villaggi, la debolezza del potere centrale lasciò spazio a fazioni e bande armate, il raffreddamento del clima provocò frequenti carestie.

Il XVII e il XVIII secolo furono quelli delle grandi migrazioni.

La meta principale era Milano, dove gli emigranti si organizzavano in associazioni di mutua solidarietà che nel contempo mantenevano vivi i legami con i villaggi lontani.

Nel 1706, al termine delle guerre di successione spagnole, le terre attorno al Lago Maggiore passarono all'Austria (ma il passaggio venne sanzionato solo nel 1714 con la pace di Rastdat) e la dominazione asburgica sostituì quella spagnola.

Con il Trattato di Worms del 1743 (definitivamente riconosciuto con la pace di Aquisgrana del 1748) la sponda occidentale del Lago Maggiore passò ai Savoia: dopo cinque secoli di dipendenza politica da Milano, l'Alto Verbano iniziò a gravitare su Torino.

Nel corso di questi mutamenti i Morigia (residenti nel castello di Frino, sopra Ghiffa) riuscirono a mantenere il possesso del loro piccolo feudo, giurando di volta in volta fedeltà ai diversi governi  che si succedettero a Milano.

Con la morte di Gian Battista Morigia, ultimo dei loro discendenti, nel 1783 anche le degagne di S. Maurizio e S. Martino vennero acquistate dai potenti Borromeo, tutt'oggi proprietari di prestigiose località del Lago Maggiore.

L'età contemporanea

Dal 1751 al 1800 (anno di istituzione del Dipartimento dell'Agogna, inserito prima nella Repubblica Cisalpina, poi nella Repubblica Italiana e infine nel Regno d'Italia) i Comuni dell'Alto Verbano furono inseriti nella Provincia di Pallanza.