Il territorio della Valle Cannobina amministra sette Comuni: Cannobio, Cavaglio Spoccia, Cursolo Orasso, Falmenta, Gurro, Malesco e Trarego Viggiona, ma solo i primi cinque vi sono interamente compresi; uniti costituiscono la Comunità Montana Valle Cannobina, Ente di diritto pubblico con sede a Lunecco.
L'unico sbocco naturale della vallata è Cannobio, polo dominante per i servizi come l'istruzione, l'assistenza sanitaria e ospedaliera, gli uffici amministrativi, i mercati, lo sport, il tempo libero.
L'intera zona gravita attorno ad un'area dall'economia ancora forte rappresentata dalla vicina Svizzera, dove, la quasi totalità della popolazione attiva della Valle e, buona parte di quella del capoluogo (Cannobio), trova un'occupazione permanente o stagionale: "i frontalieri".
L'economia locale si era sempre fondata, nei secoli passati, su attività agricole utilizzando e anche sfruttando le risorse naturali del territorio: boschi (legna e castagne) e pascoli (allevamento del bestiame) in primo luogo.
Oggi si devono conservare le ricchezze del patrimonio architettonico, religioso, storico, culturale, abbozzando anche una sorta di proposta di promozione turistica, che muovendo da Cannobio, si allarghi a tutta la valle.
Dalla Svizzera Tedesca, dalla Valle del Reno, proviene un flusso sempre maggiore di turisti, attratti dal clima mediterraneo del lago, facilitati dal costante potenziamento della rete autostradale e dal miglioramento del transito sui valichi alpini, che avvicinano sempre più i paesi dell'Europa Centrale all'Italia. Anche una parte sempre crescente di questi stranieri si sta interessando all'area del lago e della valle, cercando e ristrutturando case, baite, edifici rustici.
Si tratta di un turismo finalizzato a cogliere gli aspetti paesaggistici e ambientali della Valle, dovrà necessariamente essere "ecologico" e, in un quadro di economia integrata, potrà stimolare la nascita di un certo tipo di attività agro-forestali, conducendo dal turismo all'agriturismo.
