Valsesia

Attività economiche

Sistema produttivo

Il tessuto industriale è robusto e ha forti tradizioni nel campo del tessile e della meccanica, con la presenza di due importanti distretti industriali, uno meccanico della rubinetteria-valvolame che si estende nell'area sud-est (Colma) e l'altro del tessile che di fatto parte da Biella (ovest), attraversa tutto la Valle di Mosso, la Val Sessera e si radica nella Bassa Valsesia, con la presenza di aziende leader mondiali del settore.

Non si può non sottolineare come la maggior fonte di reddito del territorio sia stata nel medio periodo e sia oggi fondata  su questa realtà.

Il risultato complessivo che si riscontra è di uno sviluppo socio-economico molto polarizzato settorialmente e territorialmente.

La realtà del tessuto commerciale e dei servizi alle persone

Assistiamo a una certa ricchezza di presenza nei poli/aree dello sviluppo, mentre per le zone definite periferiche si arriva alla desertificazione.

Un discorso a sé meritano i servizi pubblici che sono stati garantiti con standard sufficienti anche in realtà molto periferiche grazie alla tenacia dei piccoli Comuni e all'importante ruolo di supporto della Comunità Montana.

L'artigianato locale

Una significativa tradizione di artigianato e di produzione artistica è legata alla forte presenza-influenza della dimensione religiosa.

Queste risorse con il forte processo d'industrializzazione, nelle sue diverse tappe, si sono in parte convogliate nel settore trainante e in parte disperse per mancanza di altre economie "moderne" di sufficiente richiamo (esempio turismo), comunque non sono risultate sufficientemente forti da consolidarsi come polo autonomo di sviluppo come in altre parti d'Italia è stato.

La produzione agricola

Non ha mai superato storicamente la soglia di economia locale di sussistenza, anche se in alcune fasi la pastorizia e l'allevamento con la filiera collegata latte-carne ha rappresentato un settore di un certo rilievo anche per gli scambi interterritoriali di vicinato.

Il declino della produzione e della piccola imprenditorialità agricola è stato continuo e progressivo, in parallelo a quello delle attività forestali.

L'impatto sul territorio di questa situazione agro-forestale è stato quello di aggravare gli squilibri e di produrre un lento e progressivo deterioramento delle risorse naturali e ambientali per effetto del mancato presidio delle stesse.

L'agricoltura vista in un ottica nuova di tipo multifunzionale agisce come presidio e azione di valorizzazione dell'ambiente; come azione di servizio alla popolazione del territorio per piccole manutenzioni e ripristino di beni rurali; come produttore di beni locali di qualità che contribuiscono al richiamo e alla soddisfazione del turista; come agente diretto di ricettività turistica (agriturismi e soluzioni similari) in grado d'integrare tutte le variabili in precedenza considerate.

La carta vincente e di riequilibrio per un territorio come questo è sicuramente il turismo, un turismo sul quale si intende puntare per creare condizioni e occasioni di uno sviluppo sostenibile di tutto il territorio.

In questo tipo di turismo l'agricoltura orientata alla multifunzionalità e alla biodiversità e l'artigianato tipico locale sono parte essenziale, questi settori solo così possono ricevere visibilità di mercato e ricadute di economicità che diversamente non si determinerebbero.