La Valsesia è una realtà che si presenta come un sistema culturale ed ambientale complesso.
Data questa complessità, il progetto prevede due aree di intervento distinte:
- la prima, identificabile con l' alta Valsesia, segnata dalla storia e dalle espressioni della cultura walser e da un'economia strettamente legata alla pastorizia;
- la seconda, identificabile con la bassa valle, ricca di alcune peculiari testimonianze del mondo contadino locale, i "taragn", nonché dai segni di numerose attività artigianali quali la falegnameria o la fusione del rame e del ferro per la produzione di utensili e attrezzi, sfociata nella produzione di campane tuttora attiva in Valduggia.
Ecomuseo del territorio e della cultura walser: Alagna, Riva Valdobbia, Rima S. Giuseppe, Rimasco, Carcoforo, Fobello, Rimella (VC)
Il progetto di Ecomuseo del territorio e della cultura walser prevede in una prima fase la realizzazione di allestimenti e percorsi che documentino i diversi momenti della vita pastorale della gente Walser.
Gli altri aspetti della vita lavorativa ed i loro tradizionali ambiti di contorno verranno valorizzati con la realizzazione di opportuni itinerari tematici che inquadrano i rapporti tra attività umane e risorse naturali secondo diverse chiavi di lettura - itinerario dell'acqua, del pane, del legno, della pietra, dei minerali.
Ecomuseo del territorio e della cultura materiale contadina della Bassa Valsesia: Valduggia, Borgosesia (VC) - Prato Sesia, Cavallirio, Boca, Grignasco (NO)
Il progetto di Ecomuseo del territorio e della cultura materiale contadina della bassa Valsesia si propone di recuperare e valorizzare l'identità archeologico/industriale e lavorativa storica del territorio, attraverso un percorso spazio-temporale ininterrotto.
Percorso che inizia nelle regioni collinari a tradizionale vocazione agricola caratterizzate dalla presenza dei "taragn" (le caratteristiche case rurali dalla copertura in paglia di segale), dove è previsto il ripristino di attività colturali tipiche, fino a scendere in valle dove esistevano le falegnamerie, le cartiere e le fucine dove avveniva la fusione dei metalli sfruttando i corsi d'acqua.
