L'Argentera

Una barriera di roccia tra cielo, neve e mare

Una barriera rocciosa tra Cuneo e il mare, alta più di 3000 metri e solcata da un nevaio quasi verticale, il Canalino di Lourousa: 900 metri di dislivello, con una pendenza media di 45 gradi, teatro della storica impresa di Heini Holzer che lo discese, sci ai piedi, il 17 luglio 1973.

Il 18 agosto 1879, lo statunitense Coolidge e le due guide svizzere, Christian Almer e suo figlio furono i primi a raggiungere la cima sud dell'Argentera, il tetto delle Alpi Marittime, a 3297 metri di altitudine. Sulle orme di Coolidge, il primo piemontese a scalare l'Argentera fu una guida di Valdieri, Andrea Ghigo che, insieme al portatore Giacomo Miraglio, accompagnò sulla vetta Bartolomeo Acquasciati, uno dei pionieri dell'alpinismo sulle Marittime.

La via normale del versante sud-est fu aperta per la prima volta il 16 agosto 1882 dagli italiani Ponta, Delleani e Audisio, seguiti il 23 gennaio del 1902 da De Cessole con le guide Martin e Plent per la prima ascensione invernale. Molti anni dopo, il 13 agosto 1954, con circa ventidue ore di arrampicata, gli alpinisti Penna e Re compirono la traversata completa del massiccio.

Nel cuore del parco di Valdieri, nella Valle del Gesso in Provincia di Cuneo, il massiccio dell'Argentera ha l'aspetto di una grande muraglia rocciosa, da cui si domina un doppio orizzonte: verso le altre montagne in direzione del Viso, e dalla parte opposta verso il mar Ligure. Nel tratto centrale, tra il monte Stella a nord e la cima Genova a sud, la Serra d'Argentera misura quasi un chilometro di estensione e la sua cresta non scende mai sotto i 3200 metri di quota. Sul lato occidentale, la barriera rocciosa precipita di colpo per circa 800 metri, mentre sul versante opposto digrada verso l'altipiano del Baus e il lago artificiale del Chiotas.


la cima dell'argentera
In alto:
il massiccio dell'Argentera.
 
stella alpina