Il signor Alpitrek e i cavalieri del cielo
Un uomo, un cavallo e un ghiacciaio, quello del Gran Paradiso. Era l’estate del 1981: il cavallo si chiamava Gregorio e il cavaliere era Mauro Ferraris, torinese, fondatore dell’associazione Alpitrek.
Una passione che risale agli anni ‘70: “Venivo dalla città, dai fremiti delle rivolte sociali di quegli anni infuocati. Avevo voglia di libertà e volevo conquistarmela da solo. Mi sono ritirato nel verde della Val Sangone, ho preso un cavallo e me ne andavo per i sentieri di montagna. Potevo pensare, meditare col naso in aria, immerso nella meraviglia del paesaggio: a marciare pensava lui, Gregorio, il mio cavallo. L’ho scoperta così, la montagna. Il regno della pace. Della poesia degli umili: pastori, montanari. Così sono entrato a far parte del loro mondo”.
La prima impresa è del 1973 nel Sahara algerino; due anni dopo, sono
le montagne dell’Afghanistan, nella regione di Bamyan.
È del 1978, la prima traversata alpina: nel parco nazionale francese
del Delfinato debutta il gruppo dei “cavalieri delle Alpi” guidati
da Ferraris, che l’anno seguente partecipa alla missione Occitania attraverso
le Alpi Cozie per poi arrivare, nel 1981, ai quattromila metri del Gran Paradiso.
Ferraris attraversa: le Alpi Marittime, da Ventimiglia a Venezia lungo la “Via alpina dei cavalli”, il Gran Paradiso e un altro quattromila, il Breithorn del gruppo del Monte Rosa. Senza contare gli sconfinamenti in Francia nei parchi della Vanoise e del Marcantour, il “Sentiero dei Franchi” e le ascensioni invernali al Colombardo sopra Condove tra Bassa Valle di Susa e valli di Lanzo.
Nel 1988, Ferraris si spinge tra Carnia e Corinzia, sulle tracce dei cosacchi seguendo “l’armata dei fiumi perduti”. Nel 1998, dopo le spedizioni in Spagna e in Messico, i cavalieri dell’Alpitrek attraversano Romania e Bielorussia per raggiungere la Russia.
Mauro Ferraris oggi vive fuori Giaveno, dove ospita gli stagisti dei suoi campi di equitazione alpina, interessati anche agli oggetti dell’artigianato indiano, che Ferraris ha imparato a realizzare dagli indiani Sioux Lakota. I prodotti sono visibili nello spazio espositivo dell’Alpitrek a Torino e negli allestimenti della mostra “La guerra del bisonte”.
Per saperne di più:
www.alpitrek.com
Mauro Ferraris, “Trekking a cavallo” (Mursia editore).
