Relax nel verde
Le montagne piemontesi sono percorse da una rete infinita di sentieri e da mulattiere che
attraversano tutte le valli alpine. Realizzati per scopi diversi venivano utilizzati
per collegare le località, per consentire la raccolta dei prodotti,
per portare le mandrie ai pascoli di alta quota e per attraversare i valichi
alpini.
Ciascun tracciato presenta caratteristiche diverse, in base all’utilizzo
originale e al territorio che percorrono. Quelli utilizzati per lo spostamento
delle persone e degli animali hanno una larghezza ridotta e venivano realizzati
quasi sempre su versanti soleggiati, quelli per la raccolta delle castagne
sono più larghi e seguono l'andamento del livello del terreno.
In alta quota la rete dei sentieri si moltiplica e diversifica: per gli animali
e per le attività degli uomini.
I sentieri rappresentano anche una testimonianza dei movimenti migratori dei valligiani
che, alla ricerca di nuove possibilità di lavoro, attraversavano vallate
e valichi, intensificando nuovi scambi commerciali e culturali.
Questa opera dell'uomo, nata come strumento di lavoro, è oggi un'occasione
per conoscere la natura, per "muoversi" in un ambiente ricco di attrattive
dove dominano incontrastati il silenzio e i colori.
Dalla Alta Val Maira alla Val Pellice dalla Valle Susa alle Valli di Lanzo dalla Valsesia alla Val d'Ossola, il Piemonte offre mille possibilità di escursioni. Si spazia dalle camminate più impegnative per gli appassionati e gli alpinisti, alla semplici passeggiate turistiche dove natura, storia, tradizione e attività sportiva all’aria aperta accompagnano il turista.
Alcuni consigli:
in Val Grana, percorrendo una mulattiera e un facile sentiero, si raggiunge il Santuario di San Magno a 1700 m. immerso in uno scenario di grandiosa bellezza; occasione, per i buongustai, per gustare il famoso formaggio "Castelmagno";
nella Val Chiusella di particolare attrattività, oltre alle sue alte vette, sono i laghi, i torrenti e soprattutto le opere dell'uomo come i ponti in pietra del Settecento o le innumerevoli incisioni rupestri come quelle rinvenute lungo il "Sentiero delle anime". Percorrere questi sentieri significa conoscere una parte del Piemonte molto spesso sconosciuta ma molto affascinante;
la Val Grande con ettari di foreste, canyon, rocce aspre e specie botaniche rare; una natura selvaggia dove il camoscio è il re incontrastato;
la Val d'Ossola dove, partendo da Macugnaga, (vedi anche Valle Anzasca) si possono raggiungere i 2.000 metri e ammirare il maestoso ambiente dominato dal Monte Rosa dove si trovano il più antico rifugio alpino, la Capanna Vincent (1785), ed il rifugio più alto d'Europa, la Capanna Margherita (4.554 m s.l.m.).
la Val Vigezzo nota anche come la "valle dei pittori", con il suo verdeggiante altopiano, gli alpeggi e gli antichi sentieri del contrabbando.
