Montagna mondiale non solo sugli sci
I Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, il grande evento
mondiale dello sport alpino, hanno coronato cent’anni di passione alpina
in un territorio che è stato da sempre teatro di grandi campioni. A
cominciare, un secolo fa. dalla prima discesa con gli sci ai piedi dell’ingegnere
svizzero Adolfo Kind, sui nevai dell’Aquila di
Giaveno
in Val
Sangone.
Per continuare con lo slalomista Piero Gros, valsusino di Sauze
d’Oulx eroe della “valanga azzurra”. L’allora
sconosciuto Alberto Tomba cominciò a vincere proprio a Sestriere,
sulle nevi olimpiche che hanno allevato campioni del calibro della slalomista Sandra
Ceccarelli.
Dalla
Valle
Stura viene invece la famosa fondista Stefania Belmondo.
Ma le Alpi piemontesi, che sono state in mondovisione per le gare di slalom,
sono una sterminata palestra per tutti gli sport all’aria aperta:
le canoe sullo Stura di Demonte sul Sesia, sull’Orco,
sulla Stura di Lanzo e sulla Dora Baltea.
Il tempo libero nella valli piemontesi si declina, nella cornice di una natura fantastica, fatta di grandi spazi, silenzi e libertà, nelle rocce dei climber, nei torrenti degli uomini-pesce che si lanciano nelle gole, nei sentieri per la mountain bike, nei cieli azzurri del deltaplano e del parapendio, nell’alpinismo e nello scialpinismo.